I MESSAGGI DEL VECCHIO FORUM DELLA GUIDA ICI

Risposta: errata individuazione della particella del terreno



Inviato da Fausto (redazione dossier.net) in data 20 marzo 2003.

In risposta a: errata individuazione della particella del terreno inviato da Pietro in data 16 marzo 2003.

La tesi dell'Ufficio Ici non trova alcun fondamento giuridico e, pertanto, non è condivisibile. Presupposto dell'imposta, infatti, è il possesso a titolo di proprietà o di uno dei diritti reali di godimento di cui all'art. 3 del D.Lgs. n. 504/92 (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie) di fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli, situati nel territorio dello Stato, a qualsiasi uso destinati, compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l'attività dell'impresa (art. 1, comma 2, del D.Lgs. n. 504/92). Giova inoltre rilevare che con la procedura di controllo non possono essere evidenziati solo errori a svantaggio del contribuente, ma devono essere circoscritti anche quelli a suo vantaggio. In tale ottica, la Corte Costituzionale ha già affermato, sia pure in materia di imposte sui redditi, che l'Amministrazione finanziaria ha il doverepotere di correggere gli errori anche a vantaggio del contribuente (ordinanza n. 430 del 24 marzo 1988; in senso conforme, circolare ministeriale n. 114/E del 17 aprile 1997). Del resto, non va dimenticato l'importante principio giurisprudenziale secondo il quale tutta la pubblica amministrazione dovrebbe improntare lo svolgimento della propria attività, non a trarre profitto dall'errore dei cittadinicontribuenti, ma sulla base dei canoni di correttezza, imparzialità e buona amministrazione, così come sanciti dall'art. 97 della Costituzione (Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza n. 4878 dell'8 agosto 1988).
Nel suo caso, quindi, non ha alcun obbligo di pagare l'imposta per le particelle di terreno di proprietà di terzi erroneamente incluse nella partita catastale da lei dichiarata, e il funzionario Ici che avanza una simile pretesa assume un comportamento scorretto sotto il profilo morale, prima ancora che giuridicoamministrativo, e commette abuso di ufficio.