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ammissibilitą ricorso ex art.74 L.342/2000



Inviato da donato vigezzi in data 10 febbraio 2003.

ringrazio Alex della redazione di dossier.net per la risposta al mio quesito ma non mi sento di condividere la posizione espressa. Mi pare che la stessa si ponga contro la regola generale dell'autonomia degli atti tributari e dei ricorsi esperibili contro gli stessi, contenuta nell'art.19 D.Lgs.546/92, norma che individua in via autonoma l'atto di attribuzione della rendita, alla lettera f) del comma 1. D'altra parte, nell'avviso di liquidazione del 16/11/98, il Comune non ha indicato affatto al contribuente, nč forse poteva farlo, trattandosi di atto emesso da altra amministrazione (UTE), la facoltą di impugnare la rendita catastale, peraltro gią in atti dal 1993, quindi resa definitiva per mancata impugnazione.
Ritengo invece che il comma 3 dell'art.74 L.342/2000, che disciplina fattispecie diversa da quella da me indicata, costituisca un'ulteriore conferma del principio generale espresso dal citato art.19, dal momento che introduce un'eccezione alla regola di legge, innovando nell'ordinamento vigente con la previsione espressa della validitą dell'avviso di accertamento anche quale notifica della rendita catastale, con conseguente impugnabilitą dell'unico atto anche a tal effetto. Non mi pare infine che la pronuncia della Commissione provinciale di Imperia, peraltro smentita dalla Commissione provinciale di Cuneo (n.67/2002), possa fare giurisprudenza in una materia di cosģ difficile interpretazione, almeno lo spero.


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