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Risposta: Rimborso per immobili di tipo D



Inviato da Alex (redazione dossier.net) in data 18 gennaio 2003.

In risposta a: Rimborso per immobili di tipo D inviato da Lella in data 15 gennaio 2003.

Secondo l'interpretazione ministeriale, il passaggio dal valore contabile a quello catastale non esplica alcun effetto sulle ANNUALITA' PREGRESSE, nel senso che il minore valore catastale rispetto a quello contabile "non dà diritto a rimborsi di imposta in favore del contribuente, così come il maggiore valore catastale rispetto a quello contabile non dà dirito a recuperi di imposta da parte del comune" (risoluzione n. 27/E del 9 aprile 1998; in senso contrario, Commissione tributaria provinciale di Napoli, sezione XXII, sentenza n. 271 del 7 giugno 1999).
Nel caso prospettato, trattandosi di versamenti di imposta effettuati sulla base del valore contabile anche dopo l'annotazione negli atti catastali della rendita "proposta" mediante la procedura informatica DocFa, ritengo che il contribuente abbia diritto al rimborso delle somme versate in eccedenza.
Per quanto concerne la decorrenza degli interessi, il comma 4 dell'art. 1 del decreto del Ministero delle Finanze n. 367 del 24 settembre 1999 dispone che "Gli interessi decorrono dalla data di presentazione della domanda di rimborso; decorrono, invece, dalla data di esecuzione del versamento indebito, nei casi in cui il diritto al rimborso risulti sulla base dei dati ed elementi direttamente desumibili dalla dichiarazione del contribuente, oppure consegua alla liquidazione effettuata ai sensi dell'art. 11, comma 1, terzo periodo, del D.Lgs. n. 504 del 1992".