ACCERTAMENTO CON ADESIONE

L'istituto dell'accertamento con adesione da parte del contribuente, il cosiddetto concordato. Il suo campo di applicazione, i vantaggi nella riduzione del contenzioso e nella rapida riscossione dei tributi.
Le pagine dedicate al contenzioso Ici


A norma dell'art. 59, comma 1, lettera m), del D.Lgs. n. 446/97, i comuni possono introdurre nel regolamento Ici l'istituto dell'accertamento con adesione del contribuente (cosiddetto "concordato"), sulla base dei criteri stabiliti dal D.Lgs. 19 giugno 1997, n. 218. Anche se l'istituto ha un campo di applicazione piuttosto limitato in materia di Ici (principalmente per la determinazione del valore delle aree fabbricabili), non si possono trascurare i vantaggi che ne derivano, quali la riduzione del contenzioso e una rapida riscossione del tributo.

Il concordato può essere avviato dall'ente locale o dal contribuente.
Nella prima ipotesi il Comune invia al contribuente un "invito a comparire", nel quale sono indicate le annualità di imposta suscettibili di accertamento, il giorno e il luogo dell'appuntamento, nonché gli elementi rilevanti ai fini dell'accertamento.
Il contribuente può attivare autonomamente la procedura del concordato quando ha ricevuto la notifica di un avviso di accertamento, presentando o inviando a mezzo posta all'ufficio che ha emesso il provvedimento una domanda in carta libera, con l'indicazione del proprio recapito anche telefonico. L'ufficio, entro quindici giorni dal ricevimento della domanda, invita, anche telefonicamente, il contribuente a comparire.

Non è consentita la presentazione della domanda di concordato se il contribuente ha già impugnato l'atto davanti alla commissione tributaria provinciale.

La presentazione della domanda da parte del contribuente sospende per 90 giorni sia i termini per l'impugnazione dell'atto davanti alla giurisdizione tributaria, sia il pagamento dell'imposta accertata.

In caso di esito positivo del contraddittorio, il procedimento si conclude con la redazione di un atto in doppia copia e si perfeziona con il versamento delle somme risultanti dall'accordo. Questo può essere effettuato:
  • in unica soluzione, entro i 20 giorni successivi alla redazione dell'atto;

  • in un massimo di otto rate trimestrali di uguale importo, o in un massimo di dodici rate trimestrali, se le somme dovute superano i 51.645,69 euro (100 milioni di lire).
La prima rata deve essere versata entro il termine di 20 giorni dalla redazione dell'atto. Per le rate successive (gravate degli interessi legali) è però necessario che il contribuente presti garanzia secondo una delle forme previste dalla legge.
Entro i dieci giorni successivi al pagamento dell'intero importo o della prima rata, il contribuente deve far pervenire all'ufficio competente la quietanza (accompagnata, nei casi di rateazione, dalla documentazione relativa alla garanzia), in modo da ottenere da parte dell'ufficio la consegna della copia dell'atto di adesione.

In caso di mancato versamento delle somme rateizzate nei termini stabiliti, il Comune recupera le somme dovute attraverso la cauzione o le garanzie prestate.

A seguito della definizione del concordato, il contribuente può beneficiare della riduzione delle sanzioni ad 1/3 del minimo previsto dalla legge (clicca qui per calcolare le percentuali).