Il pagamento delle imposte


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Per il pagamento di imposte dirette, ritenute alla fonte, Iva, imposte sostitutive, contributi e premi, ICI e altri tributi locali, tutti i contribuenti, titolari e non titolari di partita Iva, devono utilizzare il modello di versamento F24.

Tale modello permette al contribuente di pagare le somme dovute ed effettuare con un'unica operazione la compensazione dei debiti con eventuali crediti.

L'imposta di registro e gli altri tributi indiretti (e relative sanzioni), sia che si tratti di somme dovute agli uffici finanziari che di pagamenti dovuti sulla base di atti emessi da altri uffici ed enti (quali processi verbali, ordinanze, ingiunzioni, inviti di pagamento), devono essere invece pagati utilizzando il modello F23.

In base al decreto legge n. 223 del 4 luglio 2006 i contribuenti titolari di partita Iva sono obbligati ad effettuare i versamenti presentando il modello F24 per via telematica. Tale obbligo può essere assolto direttamente o tramite intermediari abilitati al servizio telematico Entratel (vedi più avanti).

I contribuenti non titolari di partita Iva possono invece effettuare il versamento su modello F24 cartaceo mediante presentazione dello stesso presso qualsiasi sportello di:
  • banche convenzionate;
  • uffici postali;
  • agenti della riscossione.
Nel compilare il modello è necessario indicare con esattezza il codice fiscale, i dati anagrafici, il domicilio fiscale e il codice del tributo che si versa (i codici sono reperibili sul sito internet dell'Agenzia, tramite un agevole motore di ricerca che fornisce, per ogni codice tributo, anche un esempio di compilazione del modello). È inoltre possibile indicare un ulteriore codice fiscale rispetto a quello dell'intestatario del modello, ad esempio nel caso di versamenti effettuati da un erede per un soggetto deceduto, o dal genitore che presenta il modello per il figlio minore.

Gli importi devono essere sempre indicati con le prime due cifre decimali, anche nel caso in cui tali cifre siano pari a zero (ad esempio se il versamento da effettuare è di 25 euro, occorrerà indicare "25,00" nella colonna "importi a debito da versare").

Versamento dei principali tributi

Modelli da utilizzare I principali tributi da pagare
Mod. F24 Irpef e addizionali comunale e regionale, Iva, ritenute alla fonte, imposte sostitutive, Ici, Contributi Inps, diritto camerale, Irap, Ires, Inail
Mod. F23 Imposta di registro, imposta ipotecaria e catastale, imposta di bollo, imposta sulle donazioni, imposta sulle successioni, imposte sostitutive delle imposte indirette


Il versamento tramite modello F24 può essere effettuato:
  • in contanti;
  • con addebito su conto corrente bancario o postale;
  • con carte PAGOBANCOMAT, presso gli sportelli abilitati;
  • con carte POSTAMAT e POSTEPAY, presso gli uffici postali;
  • con assegni bancari o postali tratti dal contribuente a favore di se stesso o con assegni circolari o vaglia postali o assegni postali vidimati emessi all'ordine dello stesso contribuente e girati per l'incasso alla banca o a Poste. In ogni caso l'assegno o il vaglia devono essere di importo pari al saldo finale del modello di versamento;
  • con assegni circolari e vaglia cambiari, presso gli agenti della riscossione.
Il versamento tramite modello F23 può essere effettuato con carte POSTAMAT e POSTEPAY (presso gli uffici postali), oppure in contanti o con addebito su conto corrente bancario o postale.

Nel caso in cui l'assegno risulti anche solo parzialmente scoperto o comunque non pagabile, il versamento si considera omesso.

Attenzione
Anche i contribuenti non titolari di partita Iva, benché non obbligati, possono adottare le modalità telematiche di versamento utilizzando i servizi on line dell'Agenzia delle Entrate o del sistema bancario e postale.


IMPORTI MINIMI DI VERSAMENTO DEI PRINCIPALI TRIBUTI

I versamenti del saldo Irpef e Ires, nonché delle addizionali regionali e comunali, devono essere effettuati solo se l'importo è superiore a 12 euro.

Per l'Iva e l'Irap il versamento minimo si effettua quando l'importo è superiore a 10,33 euro.

Per i versamenti minimi degli acconti valgono gli importi indicati nella seguente tabella:

Versamenti minimi per imposte liquidate in dichiarazione

TRIBUTO IMPORTO MINIMO
IRPEF saldo superiore a 12 euro
acconto superiore a 51,65 euro
ADDIZIONALE REGIONALE saldo superiore a 12 euro
ADDIZIONALE COMUNALE saldo/acconto superiore a 12 euro
IRAP saldo superiore a 10,33 euro
acconto superiore a 51,65 euro
(se persone fisiche o società di persone)
superiore a 20,66 euro
(se società di capitali o enti soggetti a Ires)
IVA da dichiarazione annuale superiore a 10,33 euro
acconto superiore a 103,29 euro


»  Quando si effettuano i versamenti


Si riporta di seguito un prospetto riepilogativo delle scadenze di versamento dell'IRPEF, dell'IRES e dell'IRAP e dei relativi codici tributo

Termini dei principali versamenti con modello F24

IMPOSTA DA VERSARE CODICE TRIBUTO
(da versare entro il 16 giugno o il 16 luglio,
con maggiorazione dello 0,40%)
CODICE TRIBUTO
(da versare entro
il 30 novembre)
Saldo IRPEF 4001  
Acconto IRPEF
(prima rata)
4033  
Acconto IRPEF
(seconda rata o unica soluzione)
  4034
Saldo IRAP
(prima rata)
3800  
Acconto IRAP
(prima rata)
3812  
Acconto IRAP
(seconda rata o unica soluzione)
  3813
Saldo addizionale regionale 3801  
Saldo addizionale comunale 3844  
Acconto addizionale comunale 3843  
Saldo IRES 2003  
Acconto IRES
(prima rata)
2001  
Acconto IRES
(seconda rata o unica soluzione)
  2002

Quando la scadenza del versamento coincide con il sabato o con un giorno festivo, è prorogata al primo giorno lavorativo successivo.

Non deve essere eseguito alcun versamento se l'importo risultante dalla dichiarazione, riferito alla singola imposta o addizionale, è inferiore a 12 euro per le somme dovute a titolo di Irpef, Ires e addizionali comunali e regionali, o se è inferiore a 10,33 euro per le somme da versare a titolo di Iva e Irap.

»  I versamenti telematici con modello f24


Per effettuare i pagamenti on line è necessario essere titolari:
  • dell'abilitazione al canale Entratel o Fisconline (a seconda dei requisiti posseduti per la trasmissione telematica delle dichiarazioni fiscali);
  • di un conto corrente aperto presso una delle Banche convenzionate (l'elenco è reperibile sul sito www.agenziaentrate.gov.it) ovvero presso Poste Italiane S.p.A.

Più in particolare, i versamenti on line possono essere effettuati con le seguenti modalità:
  • direttamente
    – mediante lo stesso servizio telematico (Entratel o Fisconline) utilizzato per la trasmissione telematica delle dichiarazioni fiscali;
    – ricorrendo ai servizi di home banking offerti dalle banche e da Poste Italiane S.p.A., ovvero utilizzando i servizi di remote banking (CBI) offerti dagli istituti di credito (tale modalità di pagamento, però, non può essere utilizzata nel caso in cui il contribuente voglia effettuare la compensazione di crediti IVA, per importi superiori a 10.000 euro, con altre imposte e contributi);
  • tramite gli intermediari abilitati al servizio telematico Entratel
    – che aderiscono ad una specifica convenzione con l'Agenzia delle Entrate e utilizzano il software fornito loro gratuitamente dall'Agenzia delle Entrate;
    – che si avvalgono dei servizi on line offerti dalle banche e da Poste Italiane S.p.A.
Attenzione
I contribuenti possono compilare il modello F24 on line anche tramite il servizio "F24 web": per accedervi, è necessario autenticarsi al sito telematici.agenziaentrate.gov.it con le proprie credenziali e selezionare la voce "Pagamenti" dal menù "Strumenti". Grazie a questo servizio, il contribuente può effettuare direttamente on line la compilazione del modello F24, senza dover scaricare alcun software sul proprio computer.


L'utilizzo del modello F24 on line è totalmente sicuro in quanto i dati viaggiano "cifrati" e possono essere "letti" soltanto dall'Agenzia delle Entrate: infatti, il pagamento non viene effettuato mediante carta di credito, ma con modalità analoghe a un bonifico bancario, cioè tramite un "ordine di addebito" del contribuente sul proprio conto corrente bancario o postale.

I termini di versamento sono gli stessi previsti per i pagamenti effettuati con i mezzi tradizionali, con il vantaggio che l'addebito effettivo sul conto corrente è eseguito comunque alla data di scadenza del versamento, esplicitamente indicata dal contribuente, il quale può trasmettere la richiesta di pagamento anche prima della scadenza medesima.

Pertanto, è consigliabile effettuare i pagamenti on line con un considerevole anticipo rispetto alla scadenza, tenuto conto che l'operazione non comporta perdita di valuta.

Si ricorda che il contribuente ha la possibilità di annullare i versamenti disposti on line sino al penultimo giorno lavorativo antecedente la data di pagamento indicata dal contribuente stesso.


F24 CUMULATIVO
Il servizio "F24 cumulativo" è riservato agli intermediari abilitati al canale Entratel e consente ai professionisti, alle associazioni di categoria e ai Caf di effettuare i versamenti on line di imposte, contributi e premi per conto dei loro clienti, con addebito diretto sui conti correnti di questi ultimi.

Il servizio presuppone la sottoscrizione on line da parte dell'intermediario di un'apposita convenzione con l'Agenzia delle Entrate disponibile sul sito web del servizio Entratel. Per tale attività l'intermediario riceve dall'Amministrazione finanziaria un compenso per ogni modello F24 inviato.

Per il periodo 1° gennaio 2010 - 31 dicembre 2012 è a disposizione una nuova convenzione. In particolare, per continuare a fruire dell'F24 cumulativo i professionisti che già usano il servizio dovranno semplicemente inviare telematicamente i modelli di versamento e poi formalizzare l'adesione inviando il file con la nuova convenzione sottoscritta entro la fine del mese successivo al primo pagamento del 2010. Per maggiori dettagli si rinvia al sito www.agenziaentrate.gov.it.


Come funziona
Questa applicazione non prevede passaggio di denaro fra intermediario e cliente, né è previsto l'utilizzo di carte di credito o bancomat. Si tratta, in pratica, di una normale operazione di home banking, con la quale si ha la certezza che i versamenti saranno puntuali con addebito delle somme dovute solo alla data della scadenza prevista. Ed in più offre un servizio di archiviazione e visualizzazione di tutti i versamenti effettuati.

L'intermediario, acquisita l'autorizzazione dai propri clienti, che gli comunicano gli estremi del conto corrente su cui effettuare l'addebito, in occasione delle singole scadenze, predispone i modelli F24 mediante l'applicazione F24 on line, fornita dall'Agenzia delle Entrate (ovvero utilizzando altro software di mercato).

I singoli modelli vengono poi inseriti in un unico F24 cumulativo, insieme con le coordinate bancarie di ogni contribuente.

A seguito dell'invio, l'intermediario riceve l'attestazione sulla trasmissione effettuata, la ricevuta relativa ai pagamenti inoltrati e, successivamente, le ricevute attestanti l'esito comunicato dall'istituto di credito per ogni singolo addebito in conto.

L'intermediario è tenuto a consegnare al proprio cliente copia delle ricevute, che costituiscono la prova dell'adempimento dell'obbligo tributario.

I vantaggi di questo sistema di pagamento sono molteplici:
  • il professionista ha l'opportunità di offrire alla propria clientela un servizio aggiuntivo;
  • il cliente può delegare il pagamento al proprio consulente senza correre il rischio di dovergli consegnare somme di denaro;
  • l'intermediario può annullare i versamenti disposti on line fino al penultimo giorno lavorativo antecedente la data di pagamento dallo stesso indicata;
  • l'Amministrazione può eliminare inutili passaggi dei modelli di pagamento attraverso banche o poste, con la conseguente riduzione di errori derivanti dalla trasmissione dei dati.
LE RICEVUTE DEI VERSAMENTI
L'Agenzia delle Entrate, per ogni file contenente F24 trasmesso via Entratel o Fisconline, fornisce tre ricevute telematiche:
  • la prima, contestuale all'invio, che conferma l'avvenuta ricezione del file da parte del sistema;
  • la seconda, di conferma della presa in carico di ciascun versamento e della correttezza formale dei dati ad esso relativi; oppure, in presenza di errori, la comunicazione di scarto con l'esplicitazione delle cause di rifiuto;
  • la terza, recante l'esito della richiesta di addebito in base a quanto comunicato al sistema dalle banche o dalle Poste Italiane S.p.A.
Con riferimento ai versamenti eseguiti tramite un intermediario abilitato, quest'ultimo è tenuto a consegnare al contribuente copia dei modelli di versamento F24 trasmessi per via telematica, nonché delle relative sopra elencate ricevute, rilasciate dall'Agenzia delle Entrate.

Attenzione
Per tutti i versamenti telematici F24 andati a buon fine, eseguiti con i servizi on line dell'Agenzia delle Entrate (F24 on line, F24 cumulativo, F24 web) è previsto il rilascio di singole quietanze telematiche di versamento, rese disponibili esclusivamente nel "Cassetto fiscale". Il sistema sostituisce l'invio postale delle ricevute e consente di ottenere con facilità e nelle migliori condizioni di sicurezza un documento valido per dimostrare l'avvenuto pagamento.


PAGAMENTO F24 CON ADDEBITO SUL CONTO CORRENTE DELL'INTERMEDIARIO
I contribuenti che si avvalgono dell'assistenza di un intermediario per la trasmissione telematica dei modelli F24 hanno a disposizione un'ulteriore modalità di pagamento, ossia possono richiedere che l'addebito delle somme sia effettuato sul conto corrente dell'intermediario stesso, autorizzato ad operare in tal senso.

Questa modalità offre l'opportunità a tutti i contribuenti di utilizzare il servizio di trasmissione telematica F24 offerto dagli intermediari abilitati al servizio Entratel senza la necessità di rendere noti agli intermediari stessi gli estremi dei conti correnti bancari o postali, limitandosi a rilasciare una specifica autorizzazione ad operare.

Lo svolgimento del servizio non presuppone necessariamente l'adesione dell'intermediario alla convenzione "F24 cumulativo on line".

»  Errori di compilazione dei modeli f24 e f23


Gli errori di compilazione del modello di versamento F24, che non incidono sul pagamento del debito tributario complessivo, possono essere corretti presentando un'istanza di rettifica ad un qualsiasi ufficio locale dell'Agenzia delle Entrate, contenente gli elementi necessari per consentire la correzione dell'errore (l'istanza è scaricabile anche dal sito www.agenziaentrate.gov.it).

Gli errori che più frequentemente si commettono nella compilazione del modello di versamento F24 consistono nell'errata indicazione del:
  • codice tributo (ad esempio inversione di numeri nell'indicazione dei codici tributo che comporta il versamento di un'altra tipologia d'imposta: il codice tributo 1004 anziché 1040);
  • periodo di riferimento dell'imposta da versare (ad esempio indicazione dell'anno di effettuazione del versamento in luogo dell'anno d'imposta a cui il versamento si riferisce);
  • codice regione in corrispondenza dell'imposta regionale;
  • codice fiscale (ad esempio, indicazione del codice fiscale del rappresentante legale della società al posto del codice fiscale della società versante).
Gli errori più frequenti che invece si commettono nella compilazione del modello di versamento F23 sono:
  • errata indicazione del "codice tributo"
  • errata indicazione del "codice ufficio".
Per l'errore di "codice tributo" commesso nel modello F23, la comunicazione deve essere inviata all'ufficio locale il cui codice è stato indicato nel modello stesso.

Per quanto concerne, invece, il ravvedimento per l'errata indicazione del "codice ufficio" nel modello F23, la comunicazione deve essere inviata sia all'ufficio locale il cui codice è stato indicato erroneamente sul modello di versamento, sia a quello cui si riferisce correttamente il versamento (il fac-simile dell'istanza è scaricabile dal sito www.agenziaentrate.gov.it).

Poiché tali violazioni sono da considerare formali, non soggette quindi né a sanzione né ad alcun addebito d'imposta, gli uffici devono accogliere le istanze di correzione senza richiedere ulteriori adempimenti ai contribuenti.


Omessa presentazione del mod. F24 a zero

Chi opera una compensazione deve sempre presentare il modello F24, anche quando esso ha un saldo pari a zero. Il modello F24 permette, infatti, a tutti gli Enti di venire a conoscenza dei versamenti e delle compensazioni operate e consente all'Agenzia delle Entrate di attribuire le somme spettanti a ciascuno.

Per regolarizzare la mancata presentazione del mod. F24 con saldo zero è necessario:
  • presentare il modello F24, entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all'anno in cui è stata commessa la violazione;
  • versare una sanzione ridotta, pari a
    - 5 euro (1/10 di 51 euro) se il ritardo non è superiore a 5 giorni lavorativi;
    - 15 euro (1/10 di 154 euro) se il modello è presentato entro un anno.

Attenzione
Nel caso in cui ci si accorge che la compensazione effettuata con un modello F24 presentato a saldo zero risulta errata, il contribuente può farla correttamente presentando un nuovo modello F24 e chiedendo all'ufficio locale l'annullamento del primo modello F24 errato.


Il periodo di riferimento da indicare nell'apposito spazio è l'anno in cui è stata commessa la violazione e non il periodo di imposta al quale si riferisce il versamento.


»  Pagamenti dall'estero


I contribuenti non residenti in Italia e non titolari di conti correnti presso banche italiane o presso Poste Italiane S.p.A., possono eseguire i versamenti delle imposte dovute, dai Paesi dell'Unione Economica e Monetaria dell'Unione Europea, mediante l'effettuazione di un bonifico in favore dei capitoli e articoli di entrata del Bilancio dello Stato e/o dei conti di tesoreria, secondo lo standard MT103, indicando:
  • codice BIC: BITAITRRENT;
  • causale del bonifico: codice fiscale o partita IVA del contribuente, codice tributo, e periodo di riferimento (nel formato MM/AAAA);
  • IBAN: il codice relativo all'imposta da versare (i codici IBAN maggiormente utilizzati sono riportati nella seguente tabella).
I CODICI IBAN MAGGIORMENTE UTILIZZATI

IMPOSTA CODICE IBAN
IRPEF – RITENUTE LAVORO DIPENDENTE IT 51Y 01000 03245 348 0 06 1023 03
IRPEF – RITENUTE LAVORO AUTONOMO IT 28Z 01000 03245 348 0 06 1023 04
IRPEF SALDO IT 68X 01000 03245 348 0 06 1023 13
IRPEF 1° E 2° ACCONTO IT 45Y 01000 03245 348 0 06 1023 14
IRES SALDO IT 94Y 01000 03245 348 0 06 1024 02
IRES 1° E 2° ACCONTO IT 46E 01000 03245 348 0 06 1024 08
IVA SCAMBI INTERNI IT 64W 01000 03245 348 0 08 1203 01


L'elenco completo dei codici è reperibile sul sito internet del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato all'indirizzo www.rgs.mef.gov.it.