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Autore Discussione: applicazione riduzione e esenzione ici abitazione principale a coniugi separati  (Letto 19156 volte)
giufil
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« inserito:: 12 Gennaio 2011, ore 22:33:42 »

Mi pare che, da quando è entrata in vigore l'esenzione ici per la prima casa, il Comune di Bologna si arrampichi sugli specchi pur di incassare il denaro che gli manca, sentite questa: due anziani, sposati ma separati di fatto da 35, anni senza figli, con residenze separate, nella stessa città, con stato di famiglia nel quale ognuno risulta solo, da 35 anni!!!( il tutto certificato dall' ufficio anagrafe del comune) Ricevono accertamento nel quale si nega la riduzione ici e quindi la successiva esenzione motivando " abitazione  principale individua il luogo di residenza di tutti i componenti la famiglia" citando in appoggio la sentenza della Cassazione 14389  15/6/2010.
Ora lei non ha diritto perche non vive con lui, lui viceversa, per cui vivono entrambi in due seconde case senza avere una prima.
Ciliegina sulla torta il primo accertamento, notificato il 10/11/2011 riguarda l'anno 2004 !!!
A me sembra fanta-fisco... che ne pensate?
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giufil
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« Risposta #1 inserito:: 14 Gennaio 2011, ore 17:05:44 »

Oggi è scoppiato il bubbone. La cronaca de Il Resto del Carlino, riporta la notizia che il Comune di Bologna, tramite il direttore del settore entrate Dott. Mauro Cammarata ha inviato 2000 accertamenti ICI ai coniugi separati, sparando nel mucchio spera di scovare i "furbetti" che si sono separati per avere l'esenzione ICI.
Alcune associazioni si sono messe a disposizione dei contribuenti per i ricorsi.
A me viene il dubbio che "furbetto" sia chi invia accertamenti di massa sapendo che , dati gli importi modesti 100/200 euro molti preferiscono pagare e tacere piuttosto che spendere molto di più per fare ricorso. Questa tecnica si chiama "phishing" e viene usata dalla delinquenza informatica.
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« Risposta #2 inserito:: 16 Gennaio 2011, ore 22:58:38 »

PURTROPPo hanno equiparato abitazione principale ad abitazione coniugale
ma la sentenza è vincolante penso solo per quel particolare caso
ogni caso è una cosa "soggettiva"....ma le persone non lo sanno!
hai scritto che alcune associazioni si sono offerte per fare ricorso sai darmi qualche altra indicazione?
ho alcune persone che devono o vogliono pagarsi un avvocato privato invece sarebbe più producente fare una azione cumulativa
non so,perchè non ho mezzi tecnici,non riesco a capire ....praticamente se verrà applicata la stessa cosa in campo di esenzione.ora stanno controllando il 2004 ma quando si arriva al periodo nel quale è entrata in vigore esenzione prima casa?cosa accade?
per ora si controlla i coniugi...i figli no!anche se sono a carico!
speriamo che le cose si chiariscano presto anche perchè a giugno si dovrà elaborare il prossimo pagamento
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« Risposta #3 inserito:: 17 Gennaio 2011, ore 00:47:19 »

Ti premetto che non sono un professionista del settore, nè esperto, ma un cittadino "tartassato" quindi il mio parere vale poco anzi, niente. Ma te lo comunico con piacere. Per quanto riguarda le associazioni mi sono riletto l'articolo del Carlino e ho trovato un solo nome CONFABITARE con sede via Marconi 6 Bologna ( io non li conosco ).
Non sò se sia più producente fare azioni collettive piuttosto che individuali, come tu dici ogni caso è personale per cui sono difficilmente raggruppabili ma soprattutto se il Comune fa questa azione di "Phishing" perche "ci prova", con una azione collettiva risolve tutto in una botta sola. Se invece si ritrova 2000 ricorsi individuali è costretto a lavorare sulla questione per un anno. Questo potrebbe dissuaderlo da azioni analoghe in futuro: più " rompiamo..." meglio è. ( Potremmo mostrare i denti anche noi "tartassati" per una volta !!! )
Che succederà poi ? Arriveranno accertamenti per 2005 ( alcuni sono gia arrivati) 2006, 2007 per la riduzione ICI e 2008, 2009,2010 per non esenzione ICI.
Senza ricorsi i separati di fatto non saranno mai più esenti !!!
Ciao a te e a tutti i lettori.
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« Risposta #4 inserito:: 18 Gennaio 2011, ore 18:12:53 »

giusto per capire: le case in cui vivono i coniugi separati di chi sono? ed in quale percentuale? volendo, per importi piccoli, si può proporre ricorso senza l'ausilio del difensore e senza richiedere la trattazione in pubblica udienza. Praticamente costo quasi zero (solo 1 o al ma 2 marche da bollo e le spese per la raccomandata)...
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« Risposta #5 inserito:: 18 Gennaio 2011, ore 23:36:45 »

Grazie Francyman per la risposta.
La casa dove è residente lui è di sua totale proprietà, la residenza di lei è 50% sua e 50% del marito il quale ha sempre pagato l' ICI sul suo 50% interamente. Lei ha applicato la riduzione e successivamente l'esenzione al suo 50%.
Per quanto riguarda la prescizione dell'anno 2004 : su Il Resto del Carlino cronaca Bologna del 14/1/2011 in una intervista di Luca Orsi, il Direttore delle Entrate del Comune di Bologna Dott. Mauro Cammarata dichiara: "l' ICI del 2004 doveva essere dichiarata nel 2005 quindi i 5 anni previsti dalla legge portano al 2010 e gli atti sono stati consegnati alle poste il 24/12/2010, non è rilevante ai fini della prescizione che siano stati notificati nel 2011".
A me pare che la dichiarazione ICI si debba fare solo in caso di variazioni, e non tutte!!! Questi accertamenti nascono da un mutato atteggiamento del Comune di Bologna a seguito della  Sentenza della Cassazione quindi non si doveva fare alcuna dichiarazione. La prescrizione del pagamento 2004 è stata nel 2009.
Un Avvocato ha offerto il gratuito patrocinio per il caso in oggetto: il problema della spesa pare risolto ( i due "tartassati" sono pensionati a bassissimo reddito ).
Saluti a tutti e grazie per le risposte.

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« Risposta #6 inserito:: 19 Gennaio 2011, ore 18:27:57 »

Secondo me il Comune di Bologna ha preso un abbaglio. Infatti:

- il marito ha diritto all'esenzione totale per la casa dove abita e pagare l'altro 50%
- la moglie ha diritto all'esenzione per il suo 50%

Per quanto riguarda il 2004 il comune può solo sanzionare l'omessa denuncia (se non è stata fatta prima) se ha spedito gli avvisi entro il 31/12/2010 e non può richiedere l'importo eventualmente non versato (prescritto il 31/12/2009), infatti la denuncia va fatta l'anno successivo alla variazione, ma il versamento va fatto nell'anno solare.
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« Risposta #7 inserito:: 23 Gennaio 2011, ore 17:46:13 »

il fatto è che....si tratta di un tipo di "abuso del diritto" in altro comune toscano,faranno accertamenti in tal fatta,esiste una ulteriore sentenza di corte di cassazione dove si parla appunto di una applicazione della normativa con "l'intenzione di eludere" il fisco....infatti,i coniugi dovranno provare questo,che vivono separati per una motivazione di frattura del rapporto altrimenti ricorrono gli articoli da codice civile dove viene determinato che....per abitazione principale si intende la dimora scelta obbligatoriamente da entrambi per vivere insieme!
cosa arzigogolata.....mi piacerebbe assistere ad una udienza se possibile perchè sarebbe interessante capire in che direzione si muoveranno tutti quanti.
tenendo conto che tra poco si dovrà elaborare la prossima ici,e che magari questa interpretazione di "abitazione principale" avrà ripercussioni anche in altre situazioni,stile irpef .......o nel tanto decantato redditometro ad esempio.
ma parliamo solo di ici.....che è meglio!
nell'articolo del carlino che nomini praticamente sottolineano che il comune ha mandato bollettini già calcolati,ma secondo me non reggerebbe la difesa in questo senso per il semplice motivo che allegata ai bollettini c'era anche una lettera che spiegava chiaramente che potevano essere errati i conteggi perchè venivano elaborati in base a dati n loro possesso per cui stava ai proprietari variarli di conseguenza!
si sono basati su banca dati di comunione con agenzia entrate stavolta,prendendo le dichiarazioni dei redditi dove non era segnalato che i coniugi erano separati e sono partiti.
se avete notizie intanto scrivetele che possono fare comodo a tutti
ciao
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« Risposta #8 inserito:: 24 Gennaio 2011, ore 18:12:19 »

il comune ha sempre notizia delle separazioni, le invia il tribunale all'ufficio anagrafe e stato civile. E' una questione assurda...
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« Risposta #9 inserito:: 24 Gennaio 2011, ore 22:28:40 »

infatti non ha colpito i separati!
ma quelli che praticamente hanno,per loro.....fatti i "furbetti"
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« Risposta #10 inserito:: 25 Gennaio 2011, ore 17:15:42 »

allora cambia tutto. Io non evevo capito che ci trattasse di separazioni "fai da te". Se è così ha ragione il Comune, anche se mi viene un dubbio: come ha fatto l'anagrafe ha dare a diversi componenti di uno stesso nucleo familiare due residenze diverse? non dovrebbe essere possibilie...
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« Risposta #11 inserito:: 25 Gennaio 2011, ore 18:13:26 »

perchè la residenza puoi prenderla dove vuoi!
diversa è la scelta,in base alla tua situazione reale...ok??ma DEVI scegliere...dove allevare gli affetti,dove avere i tuoi obblighi di mantenimento ecc ecc ecc...insomma puoi scegliere diverse residenze ma gli obblighi coniugali,la "abitazione coniugale"...devi battezzarla tu!e puo essere solo una,indipendentemente dai registri anagrafici

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« Risposta #12 inserito:: 25 Gennaio 2011, ore 23:52:44 »

I due di cui si parla non possono essere "furbetti" perchè si sono separati di fatto nel 1973 quindi 19 anni prima dell'introduzione dell' ICI ( 1992 ) . La separazione di fatto non è " fai da te " perche riconosciuta dal diritto di famiglia che ammete due tipi di separazione: legale e di fatto entrambe danno adito al divorzio. Hanno fatto sempre dichiarazioni dei redditi separate, hanno contratti ENEL, GAS,ecc separati, residenze e stati di famiglia separati da 37 anni !!! Il Comune invia le notifiche separatamente, ad ognuno al suo indirizzo ma nega il diritto alla riduzione/esenzione ad entrambi.
Comunque i due faranno ricorso, separatamente perche ovviamente gli accertamenti sono due differenti; ci vorrà del tempo ma vi terrò informati circa lo svolgimento delle udienze e sulle sentenze.
Grazie per questo dibattito che si sta rivelando interessante.
Saluti a tutti.
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« Risposta #13 inserito:: 26 Gennaio 2011, ore 15:38:44 »

bello!
grazie a te!
mi tieni aggiornata anche per gli sviluppi comune di Bologna per piacere?
perchè poi,in effetti il comune applica questa sentenza,ma richiede la prova che ci sia la separazione che tu evidenzi....non so se accetterà una separazione "di fatto" perchè a dire il vero no npenso sia così semplice provarla!
ha mandato anche Bologna ad entrambi i coniugi la cartella,ma,andando a discutere,danno un ulteriore foglio dove evidenziare le motivazioni appunto di tale separazione!
nel frattempo.....il tempo scorre?
quanti giorni?Che?!??
60?Che?!?
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« Risposta #14 inserito:: 04 Marzo 2011, ore 12:36:41 »

Conclusione della vicenda
L' avvocato che ha offerto il patrocinio ha preparato il ricorso e la documentazione necessaria. Ha consigliato agli interessati di presentarsi comunque all' ufficio ICI Bologna per fare " quattro chiacchiere". Le chiacchiere hanno prodotto l'annullamento degli accertamenti da parte del comune con la motivazione (verbale): gli interessati hanno dimostarto la loro buona fede, la separazione è di molti anni precedente l'introduzione dell' ICI, le capacità contributive minime (pensionati) consigliano l'annullamento per considerazioni di tipo sociale mentre, dal punto di vista giuridico, si conferma la tesi di inapplicabilità della riduzione/esenzione ai separati.
Fra coloro che si sono interessati alla vicenda si sono formate due opinioni diverse: la prima. Il comune ha giustamente agito prendendo atto della buona fede e venendo incontro alle necessità sociali dei cittadini verso i quali ha mostrato lodevole sensibilità.
La seconda: Il comune, vista la fondatezza del ricorso e la documentazione raccolta, ha interrotto tutto sul nascere per non avere una sentenza contraria che avrebbe costituito un precedente per gli altri accertamenti in atto (circa 2000).
Io concordo con la prima opinione ma quale sarà la verità ?
Saluti a tutti.
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