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Autore Discussione: ICI non pagata di 5 euro, ora 500 euro di multa :-(  (Letto 8048 volte)
smartgatto
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« inserito:: 15 Settembre 2009, ore 11:42:30 »

ciao a tutti
spero in un vostro aiuto! Triste
stamattina mi è arrivata una raccomandata dal comune che dice che nel 2005 avrei dovuto versare un'imposta di 4.45 euro (+ 0,69 euro di sanzione per tardivo versamento + 1.34 euro per sanzione per parziale/omesso versamento).

Oltre a questo ci sarebbe 500 euro di multa (riducibile ad un quarto se pagato entro 60 giorni) per sanzione per "omessa comunicazione correlata a omesso/parziale versamento".

L'immobile a cui si riferisce è stato da me venduto il 28/01/2005.


Cosa bisogna fare?
Mi sembra assurdo che per 6 euro di imposte uno deve pagare 130 euro!

grazie a tutti per gli aiuti!
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nadona
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« Risposta #1 inserito:: 24 Settembre 2009, ore 12:07:41 »

sicuramente la multa riguarda l'omessa denuncia e non il mancato pagamento dei 5 €!
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paolawebs
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« Risposta #2 inserito:: 03 Novembre 2009, ore 14:06:56 »

In primis al di sotto di € 12.00 non si procede ad accertamento!
Poi per la sanzione per omessa denuncia della dichiarazione ICI perchè ti hanno applicato la massima e non la minima???
Ti consiglierei comunque di fare un 'istanza in autotutela al Comune, se nulla cambia allora
visti gli importi così bassi puoi fare ricorso in Commissione Tributaria Provinciale anche senza un professionista abilitato
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CHARLI
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« Risposta #3 inserito:: 03 Novembre 2009, ore 14:32:54 »

L'omessa denuncia non è piu' sanzionabile in quanto l'art.37 comma 53 del D.L. 223/2006 ha disposto la soppressione della dichiarazione ICI ex art.10 comma 4 D.Lgs. 504/1992 per il principio di legalita' previsto dall'art.3 del D.Lgs 472/1997 (favor rei).
Tieni presente che non sono un avvocato e prendi tutto on le pinze.
Ciao.
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« Risposta #4 inserito:: 04 Novembre 2009, ore 09:30:18 »

Facciamo un po'di chiarezza:

1) come correttamente puntualizzato da nadona sei di fronte a due differenti sanzioni irrogate con lo stesso provvedimento: una (i cinque euro più spicci) per l'omesso versamento, e una (i cinquecento riducibili ad 1/4) per l'omessa presentazione di dichiarazione;
2) non è vero che non si procede ad accertamento sotto i 12 euro; è vero che i 12 euro sono il minimo importo sotto al quale non va effettuato il versamento annuale ici, ma questo è solo a partire dal 2007 (finanziaria). Per gli anni precedenti vigeva il tetto di 2,07€, superato dai 4,45 dovuti da smartgatto. Inoltre va anche precisato che questo importo non è 'tassativo' nè 'vincolante' per il comune, che può ben stabilire dei valori superiori o inferiori. Posto quindi che l'importo non era al di sotto del minimo (4,45>2,07) il comune oggi si deve chiedere se, vigente per ipotesi il limite di 12 euro, il provvedimento che va ad emettere supera il limite minimo. E' così evidente che i 130 € che smartgatto dovrebbe pagare superano i 12 di minimo attuale, e quindi anche su questo lato tutto appare 'legale'.
3) E' sicuramente MOLTO censurabile dal punto di vista morale l'atteggiamento del comune che spara 500€ di sanzione per una simile omessa denuncia. E' tuttavia all'interno dei parametri a cui si possono attenere, e pur essendo un vero e proprio taglieggio, il ricorso avverso queste sanzioni è totalmente sconsigliabile: anche se il giudice accogliesse parzialmente il tuo eventuale ricorso, riducendo a 250, o anche a 100€ le sanzioni, avendo fatto ricorso non le potresti più ridurre ad 1/4, quindi ti troveresti a pagare comunque nel migliore dei casi una cifra praticamente identica, con in più tutte le aggravanti di aver proposto ricorso (perdita di tempo, di soldi per carte, timbri, protocolli, etc.).
4) La dichiarazione ICI è soppressa ma solo per quegli atti e variazioni trasmessi dal catasto ai comuni. Siccome tale sistema è stato avviato a gennaio 2007 (e potenziato a giugno per gli atti diversi dalla compravendita), la dichiarazione 2005 era sicuramente in obbligo di presentazione. Non vale quindi il principio del "favor rei" anche perchè nè è stata abolita in toto la dichiarazione (va ancora presentata per tutta una serie di casi, basta scaricarsi le istruzioni ministeriali in pdf disponibili un po'ovunque su internet) nè ne è stato abolito il relativo regime sanzionatorio.
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paolawebs
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« Risposta #5 inserito:: 04 Novembre 2009, ore 17:06:39 »

si è vero, chiedo scusa, la finanziaria del 2007 ha esonerato i pagamenti ad di sotto dei € 12.00
ed è giustissimo quello che ha scritto Donati, se fai ricorso perdi il beneficio dell'accertamento con adesione e la riduzione ad 1/4 delle sanzioni.
ma mi sembra comunque veramente assurdo per un'imposta di € 4.45 una sanzione di € 500.00
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