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Autore Discussione: Emissione avvisi di accertamento TARSU 2006  (Letto 29105 volte)
conny
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« inserito:: 28 Ottobre 2008, ore 11:07:11 »

Buongiorno a tutti, vorrei sapere se si è ancora in tempo per emettere degli avvisi di accertamento d'ufficio per omesso o parziale pagamento della Tarsu 2006. Grazie
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« Risposta #1 inserito:: 28 Ottobre 2008, ore 12:17:25 »

Sì, i termini di prescrizione sono molto più lunghi, si va dai 3 ai 5 anni (infedele o omessa dichiarazione).
Attenzione in quanto "accertamenti per omesso pagamento" non dovrebbero esistere per la TARSU: essa è riscossa coattivamente con ruolo inviato a concessionario, quindi il comune eventualmente può accertare inesattezze o mancanze dal punto di vista della dichiarazione del contribuente.
Per quanto riguarda i versamenti ordinari, e la loro liquidazione, sarà l'agenzia di riscossione ad avviare la relativa procedura.
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conny
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« Risposta #2 inserito:: 28 Ottobre 2008, ore 15:15:31 »

E' vero c che si tratta di versamenti ordinari, ma il comune riscuote la tassa direttamente e non attraverso il concessionario, per cui dovrà procedere anche direttamente alla liquidazione ed  entro quali termini?
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jeryko
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« Risposta #3 inserito:: 28 Ottobre 2008, ore 19:07:01 »

I termini di accertamento dei tributi locali sono stati unificati dal comma 161, art. 1 della L. 296/2006 (finanziaria 2007): entro il quinto anno successivo a quello nel corso del quale è stato o doveva essere effettuato il versamento o presentata la dichiarazione.
Per quanto riguarda la riscossione coattiva dei tributi locali, per quei Comuni che riscuotono direttamente, la procedura è così articolata:
1)   emissione da parte del Comune di un invito al pagamento;
2)   entro il quinto anno successivo a quello nel corso del quale doveva essere pagata la prima rata, emissione dell’avviso di accertamento per omesso o parziale versamento nei confronti di quei contribuenti che non hanno versato spontaneamente con l’invito al pagamento ricevuto (sopra citato comma 161, art. 1 L. 296/2006);
3)   entro il terzo anno successivo a quello nel corso del quale l’accertamento di cui al punto precedente è divenuto definitivo, deve essere notificato al contribuente l’atto esecutivo per la riscossione coattiva (comma 163, art. 1 L. 296/2006), che può essere attivata direttamente dal Comune tramite la procedura prevista dal R.D. 639/1910 o affidata direttamente a Riscossione SpA (Risoluzione 42/E del 20/03/2006) ai sensi della riforma attuata con D.L. 203/2005.
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maoc
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« Risposta #4 inserito:: 09 Luglio 2009, ore 15:08:59 »

...
2)   entro il quinto anno successivo a quello nel corso del quale doveva essere pagata la prima rata, emissione dell’avviso di accertamento per omesso o parziale versamento nei confronti di quei contribuenti che non hanno versato spontaneamente con l’invito al pagamento ricevuto (sopra citato comma 161, art. 1 L. 296/2006);


Salve, sono nuovo del muro, un saluto a tutti.

Quindi ad oggi (2009) è possibile sanzionare anche il 2003?
Ciao

Ah dimenticavo,
Hai mica sotto mano la norma di riferimento che vieta di accertare uno stesso immobile due volte?
Mi spiego meglio,
I Comuni stanno verificando la superficie dichiarata con i dati metrici ricevuti dall'Agenzia del Territorio, alcuni di essi quando si trovano di fronte ad un immobile dichiarato con una superficie inferiore all'80% di quella catastale rettificano d'ufficio la superficie dichiarata impostandola all'80% di quella catastale ed emettono avviso di accertamento in rettifica per infedele denuncia.
Successivamente, per lo stesso immobile, richiedono le planimetrie catastali e riaccertano l'eventuale differenza di superficie tra quella misurata sulle planimetrie e quella corrispondente all'80%.
I due accertamenti si riferiscono allo stesso immobile ed agli stessi anni d'imposta.
Ti ringrazio anticipatemente
Ariciao
« Ultima modifica: 09 Luglio 2009, ore 15:11:17 da maoc » Registrato
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