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Autore Discussione: Riaccatastamento e ICI  (Letto 5799 volte)
martaes73
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« inserito:: 07 Luglio 2008, ore 11:24:35 »

Salve,
a seguito del riaccatastamento "imposto" dai alcuni comuni (tra cui il Comune di Roma) per i passaggi da categoria A3 ad A2, è richiesto anche il pagamento (della differenza ) dell'ICI dal 2007 al 2002.
Si tratta di un provvedimento legale? La variazione sull calcolo dell'ici non dovrebbe intervenire dal momento in cui è presentato il DOCFA e/o accettata la variazione dal catasto?
Grazie
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« Risposta #1 inserito:: 07 Luglio 2008, ore 11:45:02 »

Si tratta dell'attività svolta dai Comuni ai sensi dei commi 336 e 337 della finanziaria per l'anno 2005. Per la precisione il Comune, qualora ne sia a conoscenza, può segnalare all'utente e contemporaneamente all'Agenzia del territorio, la data alla quale riferire la mancata presentazione della variazione catastale. Dal 1° gennaio dell'anno successivo a quella data, la nuova rendita esplicherà i suoi effetti.
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« Risposta #2 inserito:: 08 Luglio 2008, ore 12:42:10 »

La sostanza comunque è che l'ici, come ogni imposta, deve basarsi sulla condizione "reale" delle cose; sarebbe sbagliato ad esempio pretendere che un'immobile a cui sia stata assegnata per errore una rendita molto elevata debba pagare su tale rendita fino alla data di messa in atti della rettifica catastale, così allo stesso modo se l'accatastamento precedente della tua abitazione non era "perequativo" nei confronti delle abitazioni site nella stessa zona, è corretto che il comune recuperi l'imposta pregressa.
Ora non sto dicendo che questo sia scritto pari pari in un qualsiasi decreto riguardante l'ici, anzi sicuramente si può dimostrare il contrario, ma è, a mio parere, un dovere civile sia del comune che del contribuente tener conto che un errore (volontario o involontario) di accatastamento, a favore o a sfavore di chicchesia, quello è: un errore. E come tale va trattato, cioè rettificando là dove possibile.
Io la vedrei dal punto di vista dei tuoi vicini, che magari avendo un tecnico più "zelante" hanno ricevuto a suo tempo un classamento più alto pur possedendo una casa simile alla tua: non credo affatto sarebbero felici di sapere che per un simile immobile loro han dovuto versare 100€ e qualcun'altro 80. Ma alla fine è forse un concetto poco condivisibile, se l'imposta è dovuta è dovuta, questionare sulla validità della data di notifica, sul ritiro della raccomandata da parte della cugina invece che del padre, ricorrere alla commissione tributaria perchè il numero di mappale non si legge a mio avviso è semplicemente un'aspirazione di impunità.
Del resto, viste le notizie quotidiane che sentiamo da una dozzina d'anni a questa parte, è comprensibile che ogni cittadino voglia ergersi a prescritto\depenalizzato\condonato etc..

Scusa martaes73 ovviamente non ce l'ho con te che logicamente ricevi un accertamento e ti informi se sia o meno corretto (azione sacrosanta da parte tua), oggi ce l'ho un po'con tutto questo nostro sistema..

Ciao!
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