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Autore Discussione: Omessa denuncia ICI  (Letto 9604 volte)
piccolapeste
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« inserito:: 29 Marzo 2008, ore 19:17:20 »

Salve,
il comune mi ha notificato un avviso di accertamento per omessa denuncia ICI perchè è variata la destinazione di alcuni vani di un capannone artigianale ed ho mutato la categoria catastatale da c1 a d8. In effetti non ho presentato la denuncia perchè non ritenevo si trattasse di modifica strutturale per la quale è obbligatoria la denuncia.
Ho presentato una richiesta di accertamento con adesione invocando il principio del favor-rei in quanto da dicembre non è più obbligatoria la dic. ici e quindi secondo me non sono più da pagare neanche le relative sanzioni e mi hanno risposto che "non sta ne in cielo ne in terra la mia richiesta" in quanto la legge prevede un termine e il principio del favor rei non vale in questo caso.
E' giusta la constatazione del comune?
Grazie
Saluti
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jeryko
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« Risposta #1 inserito:: 31 Marzo 2008, ore 12:06:21 »

Bisogna innanzitutto precisare che la dichiarazione ICI non deve essere più presentata a partire dal 2007, perchè il 18 dicembre 2007 è stato emanato il provvedimento del direttore dell'agenzia del territorio che doveva attestare l'effettiva operatività del sistema di circolazione e fruizione dei dati catastali.
E' necessario inoltre sottolinerare che resta comunque l’obbligo di dichiarazione nei casi previsti per le riduzioni dell’imposta ed in tutti in casi in cui i dati rilevanti ai fini dell’imposta dipendano da provvedimenti per i quali non sia applicabile il citato sistema di fruizione e circolazione dei dati catastali.
Pertanto se la variazione è riferita ad un anno precedente al 2007, l'accertamento del Comune è giusto.
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« Risposta #2 inserito:: 31 Marzo 2008, ore 17:35:00 »

Grazie per la risposta,
si l'omissione e del 2004 però il princio del favor rei dovrebbe dire proprio questo cioè non è più possibile multare per una cosa che non deve più essere presentata ed è retroattivo altrimenti non avrebbe senso (ovvio non c'è più l'omissione nel 2008 e nenche la multa ma non serve una legge per stabilirlo).
Come si fa ha sapere quali sono gli atti di questa benedetta dicharazione telematica?.
Io avevo interpretato che sono tutti gli atti non rilevabili dal collegamento col catasto : es il valore venale di un terreno non si può ricavare dalla rendita, non si può ricavare dalla rendita se un fabbricato è prima casa o meno, ma se muta una rendita cactastale sul certificato c'è e non esiste nessumm impedimento al controllo)
Grazie comunque
Ciao
Andrea
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jeryko
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« Risposta #3 inserito:: 01 Aprile 2008, ore 11:51:42 »

A mio odesto parere in questo caso il principio del favor rei non sarebbe applicabile per il semplice fatto che la nuova norma stabilisce "che a decorrere dal 2007 è soppresso l'obbigo di...". Da una interpretazione letterale della norma si capisce che sino al 2006 rimaneva comunque l'obbligo di dichiarazione. La stessa previsione del comma 2 art. 3 Dlgs 472/1997, proprio in merito al principio del favor rei, dice "salvo diversa previsione di legge..."
Per quanro riguarda il cambiamento del classamento ti dico che sono d'accordo sul fatto che si tratti di un dato rilevabile direttamente dai flussi telematici del catasto.
ciao.
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« Risposta #4 inserito:: 01 Aprile 2008, ore 20:11:35 »

Piccolo appunto: se anche ti venisse applicato il "favor rei", non è che le sanzioni sparirebbero! Si passerebbe semplicemente da un regime di accertamento per omessa o infedele dichiarazioni (con sanzioni che spaziano dal 50 al 200%, in base al regolamento del tuo comune e all'errore commesso, riducibili ad un quarto in caso di adesione) a un accertamento per omesso o insufficiente o ritardato versamento (sanzioni al 30% fisse!).

Considerando che la maggior parte dei comuni applica i minimi alle sanzioni (50% per l'infedele e 100% per l'omesso) e che questi sono riducibili ad un quarto, ti sono stati chiesti a titolo di sanzione dal 12,5 al 25% dell'imposta non versata. Se venisse già considerato "scomparso" l'obbligo di denuncia, vorrebbe dire che starebbe al comune inserire "d'ufficio" gli immobili nella tua posizione e, in caso di inesattezza del versamento, liquidare la differenza d'imposta con un 30% di sanzioni. Detto questo, guarda tu qual'è la percentuale di sanzioni esatta che ti è stata calcolata, e considera che puoi ridurla ad un quarto, vedi un po' se il "favor rei" è ancora così favorevole..

Questo nel caso ci sia effettivamente una differenza d'imposta. Se ti hanno accertato solo la mancata denuncia, quando invece il versamento è corretto.. beh allora posso solo esser d'accordo con te, poteva benissimo non venir fatto.
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piccolapeste
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« Risposta #5 inserito:: 02 Aprile 2008, ore 19:10:23 »

La situazione è questa:
trattasi di un fabbricato industriale che paga oltre 10000 euro di ici all'anno.
Non sono state dichiarate alcune variazioni di alcune particelle che hanno cambiato categoria catastale.
Quando sono state fatte le variazioni catastali il catasto ha calcolato le nuove rendite tranne che su una particella per la quale il certificato catastale risulta IN BIANCO (dal 1999). Io ho calcolato l'ici sulla base di un valore datomi dal geometra.
Il pagamento è regolare tranne per quella particella in cui il comune ha preso come valore la vecchia rendita rivalutandola (non si sa in base a cosa) Il vano era un c01(magazzini) ed è stato portato a d8 (capannone industriale come in effetti è, un capannone vecchio di oltre 30 anni) . La differenza di imposta e 140 euro su 10000 circa ( a parte che chi dice che sia giusto applicare il loro valore? sul certificato non c'è niente!) Per questa discrepanza mi fanno una multa di 3200 euro circa che ridotta ad un terzo viene circa mille euro.
Questo per aver pagato 10000 euro all'anno.
ho presentato istanza di accertamento con adesione in base al principio del favor rei e non solo non è stata accettata ma neanche vogliono concerdermi la proroga di 90 giorni prevista per legge a chi presenza tale istanza che secondo loro "non è accettabile perchè non sta ne in cielo ne in terra".
A me viene voglia di denunciarli personalmente per ignoranza legis e danni morali e materiali (soffro di ernia iatale allo stomaco da tempo e quando penso a questa cosa mi vengono dei dolori atroci, non scherzo!)
L'unica cosa che mi hanno concesso è un mese di tempo per l'aggiornamento della situazione catastale, ma è quasi trascorso e il catasto neanche ci pensa ad assegnare la mia rendita.
Voi cosa fareste? Intanto ho le fitte allo stomaco....
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jeryko
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« Risposta #6 inserito:: 03 Aprile 2008, ore 09:00:38 »

Io innanzitutto mi farei spiegare dal funzionario responsabile il criterio seguito per la rivalutazione, ne hai tutto il diritto. Una volta acquisito questo dato valuterei la possibilità di proporre ricorso, che sinceramente vista la cifra, ne varrebbbla pena. Sempre sussistendone giusti motivi, ma trattandosi di valutazione fatta, presumo, in base a criteri soggettivi non potendo disporre di dati certi e oggettivi, dovrebbe essere abbastanza facile trovare giuste ragioni per controbattere.
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