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Autore Discussione: ici sulla casa d'abitazione  (Letto 13028 volte)
dsanges
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« inserito:: 17 Dicembre 2006, ore 14:27:33 »

Buon giorno a tutti.
La situazione:
con una vita di lavoro sono riuscito a costruirmi una villetta su tre livelli in una bifamiliare. Da cittadino rispettoso delle leggi al momento dell'accatastamento ho dichiarato tutto inclusa la cantina che come tutti viene utilizzata come sala hobby e lo stenditoio da cui ho ricavato due camerette per i figli. Risultato mi trovo a pagare 100,00 al mese. Ora io sono un pensionato medio e anche se con difficolta riesco a pagare l'ici e la nettezza urbana che incide per altre 50.00 euro al mese. Ma che succederà se io dovessi morire e mia moglie compare con la reversibilità.
E' giusto che deve vendersi l'unica casa dove ha passato la propria vita e dove desidera morire perchè non riesce a pagare le tasse.  Al momento per avere l'esenzione dall'ici occorre avere un reddito da fame. Quando ho costruito pagai circa 20.000.000 di lire per i piani di urbanizzazione.La strada è stata fatta dai proprietari delle case e siamo tuttora senza luce pubblica. Mi sono costruito una casa per pagare l'affito al comune. Un affito che è superiore all'affitto che si paga alle case popolari. Io credo che l'ICI sulla unica casa d'abitazione debba perlomeno essere collegata al reddito per evitare assurdità di cui sopra. Anche se non si può effettuare, giustamente, un referendum sulle tasse ma come mai nessuno pensa ad una manifestazione nazionale per sensibilizzare i nostri politici che con gli stipendi che paghiamo loro certamente il problema non lo sentono.
Un saluto a tutti.
PS. Sono di sinistra.
lillo :angry:                                                                                                                                                    



[!--EDIT|dsanges|17 Dec 2006, 01:30 PM--]
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luke67
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« Risposta #1 inserito:: 17 Dicembre 2006, ore 15:03:07 »

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Buon giorno a tutti.
La situazione:
con una vita di lavoro sono riuscito a costruirmi una villetta su tre livelli in una bifamiliare. Da cittadino rispettoso delle leggi al momento dell'accatastamento ho dichiarato tutto inclusa la cantina che come tutti viene utilizzata come sala hobby e lo stenditoio da cui ho ricavato due camerette per i figli. Risultato mi trovo a pagare 100,00 al mese. Ora io sono un pensionato medio e anche se con difficolta riesco a pagare l'ici e la nettezza urbana che incide per altre 50.00 euro al mese. Ma che succederà ³e io dovessi morire e mia moglie compare con la reversibilitஊE' giusto che deve vendersi l'unica casa dove ha passato la propria vita e dove desidera morire perchè ®on riesce a pagare le tasse.  Al momento per avere l'esenzione dall'ici occorre avere un reddito da fame. Quando ho costruito pagai circa 20.000.000 di lire per i piani di urbanizzazione.La strada è ³tata fatta dai proprietari delle case e siamo tuttora senza luce pubblica. Mi sono costruito una casa per pagare l'affito al comune. Un affito che è ³uperiore all'affitto che si paga alle case popolari. Io credo che l'ICI sulla unica casa d'abitazione debba perlomeno essere collegata al reddito per evitare assurdità ¤i cui sopra. Anche se non si può ¥¦fettuare, giustamente, un referendum sulle tasse ma come mai nessuno pensa ad una manifestazione nazionale per sensibilizzare i nostri politici che con gli stipendi che paghiamo loro certamente il problema non lo sentono.
Un saluto a tutti.
PS. Sono di sinistra.
lillo :angry:
                                                                                                                                                   Il suo sfogo si commenta da solo !
Perdoni la battuta, ma poteva votare Berlusconi che aveva promesso l'abolizione dell'Ici! Occhiolino                                                                                                                                                    
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« Risposta #2 inserito:: 17 Dicembre 2006, ore 16:28:51 »

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Perdoni la battuta, ma poteva votare Berlusconi che aveva promesso l'abolizione dell'Ici! Occhiolino
:lol:  :lol:  :lol:   :lol:  :lol:  :lol:

(Senza  offesa per dsanges con cui sono d'accordo su quasi tutto ciò che ha scritto).                                                                                                                                                    
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« Risposta #3 inserito:: 19 Dicembre 2006, ore 19:37:42 »

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Perdoni la battuta, ma poteva votare Berlusconi che aveva promesso l'abolizione dell'Ici! Occhiolino
:lol:  :lol:  :lol:   :lol:  :lol:  :lol:

(Senza  offesa per dsanges con cui sono d'accordo su quasi tutto ciò che ha scritto).
                                                                                                                                                   Ho voluto evidenziare il fatto che sono di sinistra proprio per evitare speculazioni politiche e proprio perchè ritengo assurda e dolorosa l'idea di dover vendere l'unica casa d'abitazione perchè il legislatore non ha tenuto conto della più elementare delle regole dell'imposizione e cioè che per pagare le tasse ci vogliono i soldi. La cosa aberrante è che si considera la casa d'abitazione alla  stessa stregua di un bene di lusso. Inoltre vorrei sapere su cosa non sei d'accordo. Forse anche tu(scusami il tu ma io do del Lei solo a chi mi è antipatico)come la maggior parte della gente è portata a credere che per pagare tanta ICI occorre avere una reggia. Torno a dire che si tratta di una bifamiliare che al momento della costruzione cubava per 100mq più la cantina e lo stenditoio che io come un fesso (perchè tale viene considerato uno che si attiene alle regole) ho dichiarato abitabile.
Passa delle buone vacanze
Lillo
  :006:                                                                                                                                                    
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« Risposta #4 inserito:: 20 Dicembre 2006, ore 13:32:50 »

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Ho voluto evidenziare il fatto che sono di sinistra proprio per evitare speculazioni politiche e proprio perchè ritengo assurda e dolorosa l'idea di dover vendere l'unica casa d'abitazione perchè il legislatore non ha tenuto conto della più elementare delle regole dell'imposizione e cioè che per pagare le tasse ci vogliono i soldi. La cosa aberrante è che si considera la casa d'abitazione alla  stessa stregua di un bene di lusso. Inoltre vorrei sapere su cosa non sei d'accordo. Forse anche tu(scusami il tu ma io do del Lei solo a chi mi è antipatico)come la maggior parte della gente è portata a credere che per pagare tanta ICI occorre avere una reggia. Torno a dire che si tratta di una bifamiliare che al momento della costruzione cubava per 100mq più la cantina e lo stenditoio che io come un fesso (perchè tale viene considerato uno che si attiene alle regole) ho dichiarato abitabile.
Passa delle buone vacanze
Lillo
  :006:
Ciao Lillo.
Anch’io trovo odioso, nel meccanismo di applicazione dell’imposta comunale sugli immobili, dovere assoggettare a tassazione l’immobile utilizzato come  abitazione principale del soggetto passivo (questo almeno entro certi limiti). I correttivi utilizzati dal legislatore (aliquota ridotta e detrazione) per rendere meno gravoso il carico tributario su questa tipologia di immobili, andavano, forse, resi più rigidi e garantisti  in modo da sottrarre agli appetiti degli amministratori locali la possibilità di ottenere maggiori introiti derivanti, appunto, dall’applicazione sulle prime case di aliquote che sfiorano il limite massimo deliberabile e, per converso,  di detrazioni fisse al minimo di legge (€103,29). Sono, tuttavia, convinta anche del fatto che la rendita dei fabbricati, pur con tutti i limiti noti, esprima,  le potenzialità reddituali del proprietario dell’immobile. Nella malaugurata ipotesi che il Comune in cui risiedi abbia deliberato un’aliquota del 7 per mille (ipotesi, più che altro, accademica visto che l’aliquota ridotta per abitazione principale deve, per legge, essere fissata in misura minore all’ordinaria e che questa può essere fissata tra il 4 ed il 7 per mille), dicevo, considerata questa malaugurata ipotesi e considerato pure il caso che la detrazione si stata fissata in 103,29 euro, se tu versi 1.200 euro di ici all’anno significa che, quantomeno, la tua abitazione principale ha una rendita di 1.770 euro circa. Io lavoro in una delle province più ricche d’Italia, e ti assicuro che una rendita simile non è propriamente la rendita media degli immobili di categoria “A”.

Quanto poi alle supposte speculazioni politiche, francamente, credo che dal ridere ad una battuta  allo speculare sui convincimenti politici altrui, ce ne passi. Lo schierarsi, in termini di destra o di sinistra, mi ha sempre infastidito e non poco. Più che dire da che parte sto, ho sempre preferito dire cosa penso, senza premesse o post-scriptum.

Passa anche tu delle buone vacanze.
                                                                                                                                                   
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« Risposta #5 inserito:: 22 Dicembre 2006, ore 01:49:52 »

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Ho voluto evidenziare il fatto che sono di sinistra proprio per evitare speculazioni politiche e proprio perchè ritengo assurda e dolorosa l'idea di dover vendere l'unica casa d'abitazione perchè il legislatore non ha tenuto conto della più elementare delle regole dell'imposizione e cioè che per pagare le tasse ci vogliono i soldi. La cosa aberrante è che si considera la casa d'abitazione alla  stessa stregua di un bene di lusso. Inoltre vorrei sapere su cosa non sei d'accordo. Forse anche tu(scusami il tu ma io do del Lei solo a chi mi è antipatico)come la maggior parte della gente è portata a credere che per pagare tanta ICI occorre avere una reggia. Torno a dire che si tratta di una bifamiliare che al momento della costruzione cubava per 100mq più la cantina e lo stenditoio che io come un fesso (perchè tale viene considerato uno che si attiene alle regole) ho dichiarato abitabile.
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  :006:
Ciao Lillo.
Anch’io trovo odioso, nel meccanismo di applicazione dell’imposta comunale sugli immobili, dovere assoggettare a tassazione l’immobile utilizzato come  abitazione principale del soggetto passivo (questo almeno entro certi limiti). I correttivi utilizzati dal legislatore (aliquota ridotta e detrazione) per rendere meno gravoso il carico tributario su questa tipologia di immobili, andavano, forse, resi più rigidi e garantisti  in modo da sottrarre agli appetiti degli amministratori locali la possibilità di ottenere maggiori introiti derivanti, appunto, dall’applicazione sulle prime case di aliquote che sfiorano il limite massimo deliberabile e, per converso,  di detrazioni fisse al minimo di legge (€103,29). Sono, tuttavia, convinta anche del fatto che la rendita dei fabbricati, pur con tutti i limiti noti, esprima,  le potenzialità reddituali del proprietario dell’immobile. Nella malaugurata ipotesi che il Comune in cui risiedi abbia deliberato un’aliquota del 7 per mille (ipotesi, più che altro, accademica visto che l’aliquota ridotta per abitazione principale deve, per legge, essere fissata in misura minore all’ordinaria e che questa può essere fissata tra il 4 ed il 7 per mille), dicevo, considerata questa malaugurata ipotesi e considerato pure il caso che la detrazione si stata fissata in 103,29 euro, se tu versi 1.200 euro di ici all’anno significa che, quantomeno, la tua abitazione principale ha una rendita di 1.770 euro circa. Io lavoro in una delle province più ricche d’Italia, e ti assicuro che una rendita simile non è propriamente la rendita media degli immobili di categoria “A”.

Quanto poi alle supposte speculazioni politiche, francamente, credo che dal ridere ad una battuta  allo speculare sui convincimenti politici altrui, ce ne passi. Lo schierarsi, in termini di destra o di sinistra, mi ha sempre infastidito e non poco. Più che dire da che parte sto, ho sempre preferito dire cosa penso, senza premesse o post-scriptum.

Passa anche tu delle buone vacanze.
                                                                                                                                                   Cara Silvia,
vedi il problema sta proprio nel " la tua casa ha una rendita.......". Proviamo ad uscire fuori dagli schemi.  La mia casa nella realtà non mi da nessuna rendita ed anzi è fonte di altre spese. La rendita è una rendita nominale inventata dal fisco per ottenere un'imponibile da tassare. Come si conciglia il fatto che lo Stato da una parte sancisce il diritto alla casa tanto da costruirne per i bisognosi e dall'altra colpisce chi gli toglie il problema. Proviamo per assurdo ad immaginare che tutti coloro che hanno l'unica casa d'abitazione l'alienasseroa favore dello stato per poi iscriversi alla graduatoria per ottenere casa in affitto dallo stato. Che accadrebbe ? E comunque per tornare a bomba il risultato al di la di tutte le leggi, leggine e regolamenti è che se io dovessi morire mia moglie avrebbe un unico reddito di ca 1000.00 euro al mese. Mi dici come potrebbe pagare solo di ici e nettezza urbana 150.00 euro al mese. Sarebbe costretta a vendere casa.
Un caro saluto.  :048:                                                                                                                                                    
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« Risposta #6 inserito:: 24 Dicembre 2006, ore 10:41:27 »

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Ho voluto evidenziare il fatto che sono di sinistra proprio per evitare speculazioni politiche e proprio perchè ²itengo assurda e dolorosa l'idea di dover vendere l'unica casa d'abitazione perchè ©l legislatore non ha tenuto conto della pi?mentare delle regole dell'imposizione e cioè £he per pagare le tasse ci vogliono i soldi. La cosa aberrante è £he si considera la casa d'abitazione alla ?stessa stregua di un bene di lusso. Inoltre vorrei sapere su cosa non sei d'accordo. Forse anche tu(scusami il tu ma io do del Lei solo a chi mi è ¡ntipatico)come la maggior parte della gente è °ortata a credere che per pagare tanta ICI occorre avere una reggia. Torno a dire che si tratta di una bifamiliare che al momento della costruzione cubava per 100mq pi?cantina e lo stenditoio che io come un fesso (perchè ´ale viene considerato uno che si attiene alle regole) ho dichiarato abitabile.
Passa delle buone vacanze
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 ?:006:
Ciao Lillo.
Anch?io trovo odioso, nel meccanismo di applicazione dell?imposta comunale sugli immobili, dovere assoggettare a tassazione l?immobile utilizzato come  abitazione principale del soggetto passivo (questo almeno entro certi limiti). I correttivi utilizzati dal legislatore (aliquota ridotta e detrazione) per rendere meno gravoso il carico tributario su questa tipologia di immobili, andavano, forse, resi pi?idi e garantisti  in modo da sottrarre agli appetiti degli amministratori locali la possibilità ¤i ottenere maggiori introiti derivanti, appunto, dall?applicazione sulle prime case di aliquote che sfiorano il limite massimo deliberabile e, per converso,  di detrazioni fisse al minimo di legge (?103,29). Sono, tuttavia, convinta anche del fatto che la rendita dei fabbricati, pur con tutti i limiti noti, esprima,  le potenzialità ²eddituali del proprietario dell?immobile. Nella malaugurata ipotesi che il Comune in cui risiedi abbia deliberato un?aliquota del 7 per mille (ipotesi, pi? altro, accademica visto che l?aliquota ridotta per abitazione principale deve, per legge, essere fissata in misura minore all?ordinaria e che questa può ¥³sere fissata tra il 4 ed il 7 per mille), dicevo, considerata questa malaugurata ipotesi e considerato pure il caso che la detrazione si stata fissata in 103,29 euro, se tu versi 1.200 euro di ici all?anno significa che, quantomeno, la tua abitazione principale ha una rendita di 1.770 euro circa. Io lavoro in una delle province pi?che d?Italia, e ti assicuro che una rendita simile non è °ropriamente la rendita media degli immobili di categoria ?A?.

Quanto poi alle supposte speculazioni politiche, francamente, credo che dal ridere ad una battuta  allo speculare sui convincimenti politici altrui, ce ne passi. Lo schierarsi, in termini di destra o di sinistra, mi ha sempre infastidito e non poco. Pi? dire da che parte sto, ho sempre preferito dire cosa penso, senza premesse o post-scriptum.

Passa anche tu delle buone vacanze.
Cara Silvia,
vedi il problema sta proprio nel " la tua casa ha una rendita.......". Proviamo ad uscire fuori dagli schemi.  La mia casa nella realtà ®on mi da nessuna rendita ed anzi è ¦onte di altre spese. La rendita è µna rendita nominale inventata dal fisco per ottenere un'imponibile da tassare. Come si conciglia il fatto che lo Stato da una parte sancisce il diritto alla casa tanto da costruirne per i bisognosi e dall'altra colpisce chi gli toglie il problema. Proviamo per assurdo ad immaginare che tutti coloro che hanno l'unica casa d'abitazione l'alienasseroa favore dello stato per poi iscriversi alla graduatoria per ottenere casa in affitto dallo stato. Che accadrebbe ? E comunque per tornare a bomba il risultato al di la di tutte le leggi, leggine e regolamenti è £he se io dovessi morire mia moglie avrebbe un unico reddito di ca 1000.00 euro al mese. Mi dici come potrebbe pagare solo di ici e nettezza urbana 150.00 euro al mese. Sarebbe costretta a vendere casa.
Un caro saluto.  :048:
                                                                                                                                                   Forse sta commettendo un grave errore di base:la rendita che Silvia le ha detto è la rendita catastale su cui calcolare l'Ici, non un'eventuale rendita monetaria che s'intasca tutti i giorni,e la stessa rendita nei suoi documenti catastali risulta anche per il suo fabbricato ed è la rendita sulla quale lei paga l'Ici
E visto che l'Ici si paga sulla base di rendite catastali commisurato allo stato dell'immobile, alla sua composizione, ai  vani ed alla distribuzione interna di questi e a tanti altri fattori, non è sbagliato pensare che chi ha immobili più importanti paghi più di chi ha un minuscolo appartamento oppure un monolocale
Personalmente sono proprietario di un decoroso appartamento di 100 mq accatastato come A2 ed un box pertinenziale e mi costa annualmente circa 250 euro di Ici, quindi fra il mio comune ed il suo ci devono essere differenze enormi se Lei paga 1200euro annue oppure la sua abitazione è più importante di quanto Lei pensa :natale:                                                                                                                                                    
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« Risposta #7 inserito:: 02 Gennaio 2007, ore 21:12:29 »

caro Luke,
l'errore di base di cui parli non lo commetto io.
Mi spiego.
So benissimo che stiamo parlando di rendita catastale calcolata con i parametri che sappiamo e che l'imposta va al comune. Quello che dici tu  è tutto giustissimo. Che chi più ha più deve pagare che poi si rifa al più generale concetto esplicitato nella costituzione che ogni cittadino deve concorrere alle spese dello stato in base alla sua capacità contributiva. Quello che contesto io è come lo stato vada di volta in volta ad identificare questa capacità contributiva. Ora, non so qual'è la tua età, ma io con i miei 63 anni di imposte e tasse ne ho viste nascere e morire decine alcune, dichiarate addirittura incostituzionali questo sempre per sopperire alle cronica fame degli enti pubblici. Torno a dire che la mia casa è una normale villetta in bifamiliare che da licenza sviluppa 100 metri quadrati ma che come tutte le villette di questa zona di Roma è su tre livelli. Sotto cantina diventata sala hobby e sopra stenditoio dal quale ho ricavato due camerette per i miei figli, 300mq di giardino e 20mq di garage.
Ma al di la di ciò quello che io contesto è che in barba al citato passo della costituzione il legislatore se ne strafotte se io ho i soldi ho meno per pagare le imposte ( per avere le esenzione occorre stare nelle condizioni in cui tu sai) con il risultato che se io muoio prima di mia moglie la stessa non potrà morire nella sua casa. Io dico che una legge che obbliga a ciò non è giusta e nessuno con tutti i sofismi impositivi che vuole potrà convincermi del contrario. Occorre che l'imposizione sia commisurata al reale reddito. Qui non si sta parlando di un bene voluttuario ma della casa dove uno desidera finire la propria vita.
Non voglio essere tragico ma è di oggi la notizia di un mio vicino che, anche lui mono reddito, con tre bypass cardiaci avendo ricevuto l'accertamento ICI, in quanto pagava sul reddito presunto, è finito in coma !!!! :angry:                                                                                                                                                    
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« Risposta #8 inserito:: 03 Gennaio 2007, ore 00:14:26 »

Citazione
caro Luke,
l'errore di base di cui parli non lo commetto io.
Mi spiego.
So benissimo che stiamo parlando di rendita catastale calcolata con i parametri che sappiamo e che l'imposta va al comune. Quello che dici tu  è ´utto giustissimo. Che chi pi?pi?e pagare che poi si rifa al pi?erale concetto esplicitato nella costituzione che ogni cittadino deve concorrere alle spese dello stato in base alla sua capacità £ontributiva. Quello che contesto io è £ome lo stato vada di volta in volta ad identificare questa capacità £ontributiva. Ora, non so qual'è ¬a tua etଠma io con i miei 63 anni di imposte e tasse ne ho viste nascere e morire decine alcune, dichiarate addirittura incostituzionali questo sempre per sopperire alle cronica fame degli enti pubblici. Torno a dire che la mia casa è µna normale villetta in bifamiliare che da licenza sviluppa 100 metri quadrati ma che come tutte le villette di questa zona di Roma è ³u tre livelli. Sotto cantina diventata sala hobby e sopra stenditoio dal quale ho ricavato due camerette per i miei figli, 300mq di giardino e 20mq di garage.
Ma al di la di ci򠱵ello che io contesto 蠣he in barba al citato passo della costituzione il legislatore se ne strafotte se io ho i soldi ho meno per pagare le imposte ( per avere le esenzione occorre stare nelle condizioni in cui tu sai) con il risultato che se io muoio prima di mia moglie la stessa non potr࠭orire nella sua casa. Io dico che una legge che obbliga a ci򠮯n 蠧iusta e nessuno con tutti i sofismi impositivi che vuole potrࠣonvincermi del contrario. Occorre che l'imposizione sia commisurata al reale reddito. Qui non si sta parlando di un bene voluttuario ma della casa dove uno desidera finire la propria vita.
Non voglio essere tragico ma è ¤i oggi la notizia di un mio vicino che, anche lui mono reddito, con tre bypass cardiaci avendo ricevuto l'accertamento ICI, in quanto pagava sul reddito presunto, è ¦inito in coma !!!! :angry:
                                                                                                                                                   Non credo sia questo il luogo per disquisire sulla giustizia tributaria italiana e soprattutto per commentare la tragicità di un evento da Lei descritto che mi auguro sia fonte solo di una coincidenza in quanto elaborando circa 5000 avvisi annui in diversi Comuni non vorrei essere causa di tale tragica fatalità, ma ritengo l'Ici nel contesto delle tasse italiane una delle poche che va veramente a colpire la capacità di reddito nella maniera più corretta:chi più ha più spende.
L'Ici colpisce l'immobile e su di essa va calcolata indipendentemente dal proprietario, quindi non si riferisce al reddito personale ma ad un ipotetico valore dell'immobile
Poi che per particolari fasce di cittadini possa essere più oneresa che rispetto ad altri posso essere d'accordo con lei, ma sicuramente ci sono molti altri balzelli che dovrebbe contestare che sono iniqui ed anche forse incostituzionali
Questa è la mia personale posizione e con questo desidero chiudere definitivamente la questione salutandola ed augurandola un sereno e felice anno Nuovo :rolleyes:                                                                                                                                                    
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« Risposta #9 inserito:: 03 Gennaio 2007, ore 17:20:34 »

Il fatto è, caro Lillo, che l'ici è un'imposta patrimoniale di tipo reale e quindi, per definizione, non direttamente collegata al reddito del soggetto passivo. Durante i primi anni di vigenza dell'imposta comunale sugli immobili fu sollevata questione di legittimità costituzionale: si sosteneva che alcuni articoli del decreto legislativo n. 504/92 fossero in contrasto con l'art. 3 e l'art. 53 della Costituzione. La Corte Costituzionale si pronunciò nel 1994 (ora non ricordo con precisione il numero della sentenza, ma se vai sul sito www.cortecostituzionale.it la trovi) con una sentenza in cui rispose “picche”: non ravvisò nel 504 alcuna violazione del dettato costituzionale e ritenne, perciò, costituzionalmente legittima tale imposta.
Le imposte patrimoniali possono piacerci come no. Personalmente le detesto. Tutte. Soprattutto quelle paventate in campagna elettorale dall'on. Bertinotti, e, credimi, non per questioni squisitamente ideologiche. Pensa, tanto per citarne uno, che tra gli Stati in cui l'imposizione di carattere patrimoniale è dominante, ci sono proprio gli Stati Uniti, paese che, dal punto di vista della politica economica, è da considerarsi sicuramente liberale ed estraneo, direi per definizione, a tendenze marxiste tipiche invece di qualche  politico nostrano che, in attesa della famosa palingenesi di marxiana memoria,  tanto auspica l'introduzione nel nostro sistema tributario di imposte di carattere patrimoniale. Tuttavia, piacciano o no le patrimoniali, torno a ribadire che mi pare sia  indubbio che il patrimonio possa fornire, accanto al reddito e ai consumi, un importante indicatore atto ad individuare in modo adeguato la capacità contributiva del soggetto passivo. Se può esserti di una qualche consolazione, pensa che è proprio di questo genere di imposte accentuare la progressività del sistema tributario e realizzare una maggiore redistribuzione della ricchezza, concetto quest'ultimo che, almeno in astratto, dovrebbe esserti caro.  Qui mi fermo. Il mio pensiero l'ho già esposto in un post precedente e poiché non sono tra quelli che ritengono che la ripetizione produca verità, chiudo così le mie considerazioni in materia.
Prepariamoci, comunque caro Lillo -  e,con tutto il rispetto e sempre che non sia troppo tardi,  prepara anche il tuo vicino di casa – dicevo prepariamoci all'applicazione, nel corso del 2007, di un'ulteriore imposta patrimoniale: la c.d.”imposta di scopo”. La nuova Finanziaria, infatti, all'art. 1, comma vattelapesca, prevede la possibilità per i comuni di istituire una sorta di addizionale all'ici il cui gettito dovrà essere destinato alla realizzazione di opere pubbliche alla cui realizzazione non sia possibile far fronte con i proventi derivanti dalle entrate proprie comunali e dai trasferimenti statali. Se può consolarti e se hai un gatto, è il tuo momento: approfittane. Infatti, l'art. 1, comma vattelapesca (tra i 1360 commi che compongono l'unico articolo della Finanziaria 2007, c'è di che perdersi) prevede  delle sostanziali agevolazioni nel caso in cui si debba castrare il  gatto. “Unghiata di Pecoraro” abbiamo rubricato questo comma  in ufficio (in realtà non sappiamo se l'introduzione di questo comma sia stato voluto dai Verdi piuttosto che da altri, ma ci piace pensare sia così).
Caro Lillo, ti sei preso la briga di registrarti in questo forum, di esternare il tuo legittimo malumore in ordine alla natura di questa tanto odiata imposta e anziché ricevere qualche  meritata e consolatoria pacca sulla spalla, sei incappato in un paio di funzionari ottusi (sicuramente io più che Luke). Ma credimi,  siamo semplicemente  dei piccoli soldatini che di fronte   ad un'imposta che ci trovano a gestire quotidianamente tra malumori dei contribuenti e pressioni degli amministratori, tentiamo di fare dei distinguo. E l'unico distinguo che l'ici ci permette di fare è sulla rendita catastale degli immobili.                                                                                                                                                    
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« Risposta #10 inserito:: 04 Gennaio 2007, ore 19:20:28 »

Cara Silvia,
nella mia vita ho avuto modo di lavorare per gli svedesi (non i fiammiferi) che in quanto a tasse non scherzano. Era il periodo in cui stavo costruendo casa e la cosa più dura da far loro capire, oltre al fatto che una scapolo guadagnava quanto uno con moglie e due figli a carico ( sai che fine fecero gli assegni familiari e con le detrazioni di un anno tre persone ci potevano mangiare 20 giorni), erano le difficoltà che le strutture pubbliche frapponevano, ufficialmente per l'adempimento di tutte le formalità nella realtà  tutte finalizzate al pagamento di mazzette varie che io rifiutando ho visto ritardare di 2 anni l'autorizzazione e che in parte ho poi dovuto accettare perchè  la licenza era vincolata alla creazione di una fossa biologica che tutti sapevano che non si sarebbe mai fatta essendo in corso l'allacciamento alla rete fognaria; tale fossa doveva essere lontana 30Mt.
dalla conduttura idrica; purtroppo la mia era distante solo 29,70Mt. Quei trenta centimetri mi costarono all'epoca 100.000 lire a centimentro. Sono passati più di 10 anni e come insegna Berlusconi dovrei stare tranquillo. Perdona la battuta. Loro, gli svedesi, si stupivano che lo stato invece di incentivare chi gli toglieva il problema dell'abitazione addirittura lo ostacolava.
Un'altra cosa che ricordo dell'esperienza scandinava erano i corsi di formazione che nel 1970 mentre noi utilizzavamo penne e calamaio loro stavano al monitoraggio dell'indice di apprendimento attraverso sistemi audio visivi. Ebbene tutti i manuali alla prima pagina recitavano "sound judgment take precedence over any rules laid down here" che, forse conosci l'inglese, vuol dire" il buon senso ha la precedenza su ogni regolamento qui scritto". Questo in un contesto che se su 330.000Kg, che è il peso di un Jumbo,  ti sbagliavi di 1Kg ti facevano ripetere il corso.
Tutta questa premessa per ribadire che se l'applicazione di una legge porta a negare l'inviolabilità del diritto umano di morire dove uno desidera ebbene il buon senso ha la precedenza. Oppure che se l'applicazione di tutti i coeffecienti che vuoi porta a dire che sono miliardario ma nella realtà ho 1800.00 euro al mese ebbene il buon senso deve avere la precedenza.
La corte costituzionale è fatta da uomini come la cassazione. Sai quante sentenza della cassazione( in minuscolo per ribadire la sua umanità non trascendente ) a sezioni riunite,per lo stesso fatto, hanno dato pareri opposti !
Diciamo che domani tutti i possessori  italiani dell'unica casa in cui vivono
vengono a Roma, anzi no,  che Forza Italia indice una manifestazione nazionale sull'abolizione dell'ICI sulla prima e unica casa d'abitazione; secondo Te sarebbe esagerato pensare ad un'affluenza di 5.000.000 di presenze ? A questo punto che pensi che valore abbia la sentenza della Corte Costituzionale. Vedi io mi sarei accontentato solo della commisurazione dell'ICI sul reale reddito.
Intendiamoci sono comunque felice di essere nato qui e non per esempio in Iraq.
Lillo   Sorriso                                                                                                                                                    
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« Risposta #11 inserito:: 04 Gennaio 2007, ore 23:51:37 »

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Cara Silvia,
nella mia vita ho avuto modo di lavorare per gli svedesi (non i fiammiferi) che in quanto a tasse non scherzano. Era il periodo in cui stavo costruendo casa e la cosa pi?a da far loro capire, oltre al fatto che una scapolo guadagnava quanto uno con moglie e due figli a carico ( sai che fine fecero gli assegni familiari e con le detrazioni di un anno tre persone ci potevano mangiare 20 giorni), erano le difficoltà £he le strutture pubbliche frapponevano, ufficialmente per l'adempimento di tutte le formalità ®ella realtà  tutte finalizzate al pagamento di mazzette varie che io rifiutando ho visto ritardare di 2 anni l'autorizzazione e che in parte ho poi dovuto accettare perchè  la licenza era vincolata alla creazione di una fossa biologica che tutti sapevano che non si sarebbe mai fatta essendo in corso l'allacciamento alla rete fognaria; tale fossa doveva essere lontana 30Mt.
dalla conduttura idrica; purtroppo la mia era distante solo 29,70Mt. Quei trenta centimetri mi costarono all'epoca 100.000 lire a centimentro. Sono passati pi?10 anni e come insegna Berlusconi dovrei stare tranquillo. Perdona la battuta. Loro, gli svedesi, si stupivano che lo stato invece di incentivare chi gli toglieva il problema dell'abitazione addirittura lo ostacolava.
Un'altra cosa che ricordo dell'esperienza scandinava erano i corsi di formazione che nel 1970 mentre noi utilizzavamo penne e calamaio loro stavano al monitoraggio dell'indice di apprendimento attraverso sistemi audio visivi. Ebbene tutti i manuali alla prima pagina recitavano "sound judgment take precedence over any rules laid down here" che, forse conosci l'inglese, vuol dire" il buon senso ha la precedenza su ogni regolamento qui scritto". Questo in un contesto che se su 330.000Kg, che è ©l peso di un Jumbo,  ti sbagliavi di 1Kg ti facevano ripetere il corso.
Tutta questa premessa per ribadire che se l'applicazione di una legge porta a negare l'inviolabilità ¤el diritto umano di morire dove uno desidera ebbene il buon senso ha la precedenza. Oppure che se l'applicazione di tutti i coeffecienti che vuoi porta a dire che sono miliardario ma nella realtà ¨o 1800.00 euro al mese ebbene il buon senso deve avere la precedenza.
La corte costituzionale è ¦atta da uomini come la cassazione. Sai quante sentenza della cassazione( in minuscolo per ribadire la sua umanità ®on trascendente ) a sezioni riunite,per lo stesso fatto, hanno dato pareri opposti !
Diciamo che domani tutti i possessori  italiani dell'unica casa in cui vivono
vengono a Roma, anzi no,  che Forza Italia indice una manifestazione nazionale sull'abolizione dell'ICI sulla prima e unica casa d'abitazione; secondo Te sarebbe esagerato pensare ad un'affluenza di 5.000.000 di presenze ? A questo punto che pensi che valore abbia la sentenza della Corte Costituzionale. Vedi io mi sarei accontentato solo della commisurazione dell'ICI sul reale reddito.
Intendiamoci sono comunque felice di essere nato qui e non per esempio in Iraq.
Lillo   Sorriso
                                                                                                                                                   Alla faccia del pensionato medio : 1800 euro al mese sono lo stipendio di due onesti operai
Con quei soldi molte famiglie ci pagano il mutuo, la rata della macchina e la scuola ai figli !!!!
Smettiamola di piangere, il dramma è di chi prende 500 euro al mese non sicurtamente il suo!
Poi se vuole ad ogni costo fare demagogia, prego il forum è tutto suo ma comunque un mesetto in iraq a conoscere la vera povertà forse non le farebbe male :028:                                                                                                                                                    
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« Risposta #12 inserito:: 05 Gennaio 2007, ore 12:38:36 »

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Cara Silvia,
nella mia vita ho avuto modo di lavorare per gli svedesi (non i fiammiferi) che in quanto a tasse non scherzano. Era il periodo in cui stavo costruendo casa e la cosa più dura da far loro capire, oltre al fatto che una scapolo guadagnava quanto uno con moglie e due figli a carico ( sai che fine fecero gli assegni familiari e con le detrazioni di un anno tre persone ci potevano mangiare 20 giorni), erano le difficoltà che le strutture pubbliche frapponevano, ufficialmente per l'adempimento di tutte le formalità nella realtà  tutte finalizzate al pagamento di mazzette varie che io rifiutando ho visto ritardare di 2 anni l'autorizzazione e che in parte ho poi dovuto accettare perchè  la licenza era vincolata alla creazione di una fossa biologica che tutti sapevano che non si sarebbe mai fatta essendo in corso l'allacciamento alla rete fognaria; tale fossa doveva essere lontana 30Mt.
dalla conduttura idrica; purtroppo la mia era distante solo 29,70Mt. Quei trenta centimetri mi costarono all'epoca 100.000 lire a centimentro. Sono passati più di 10 anni e come insegna Berlusconi dovrei stare tranquillo. Perdona la battuta. Loro, gli svedesi, si stupivano che lo stato invece di incentivare chi gli toglieva il problema dell'abitazione addirittura lo ostacolava.
Un'altra cosa che ricordo dell'esperienza scandinava erano i corsi di formazione che nel 1970 mentre noi utilizzavamo penne e calamaio loro stavano al monitoraggio dell'indice di apprendimento attraverso sistemi audio visivi. Ebbene tutti i manuali alla prima pagina recitavano "sound judgment take precedence over any rules laid down here" che, forse conosci l'inglese, vuol dire" il buon senso ha la precedenza su ogni regolamento qui scritto". Questo in un contesto che se su 330.000Kg, che è il peso di un Jumbo,  ti sbagliavi di 1Kg ti facevano ripetere il corso.
Tutta questa premessa per ribadire che se l'applicazione di una legge porta a negare l'inviolabilità del diritto umano di morire dove uno desidera ebbene il buon senso ha la precedenza. Oppure che se l'applicazione di tutti i coeffecienti che vuoi porta a dire che sono miliardario ma nella realtà ho 1800.00 euro al mese ebbene il buon senso deve avere la precedenza.
La corte costituzionale è fatta da uomini come la cassazione. Sai quante sentenza della cassazione( in minuscolo per ribadire la sua umanità non trascendente ) a sezioni riunite,per lo stesso fatto, hanno dato pareri opposti !
Diciamo che domani tutti i possessori  italiani dell'unica casa in cui vivono
vengono a Roma, anzi no,  che Forza Italia indice una manifestazione nazionale sull'abolizione dell'ICI sulla prima e unica casa d'abitazione; secondo Te sarebbe esagerato pensare ad un'affluenza di 5.000.000 di presenze ? A questo punto che pensi che valore abbia la sentenza della Corte Costituzionale. Vedi io mi sarei accontentato solo della commisurazione dell'ICI sul reale reddito.
Intendiamoci sono comunque felice di essere nato qui e non per esempio in Iraq.
Lillo   Sorriso
Webmasteeeeer, urge faccina a cui cadono le braccia. Grazie  Sorriso                                                                                                                                                    
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« Risposta #13 inserito:: 07 Gennaio 2007, ore 19:54:21 »

I am sorry for you. :huh:                                                                                                                                                    
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