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Autore Discussione: Aree Edificabili Retroattive  (Letto 5898 volte)
fabio
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« inserito:: 21 Luglio 2002, ore 20:04:24 »

Fino a quale annualità è possibile inviare avvisi di accertamento relativi ad aree edificabili? Un comune nel 2002 ha stabilito un valore al metro quadro per le aree edificabili per l'anno in corso e per le annualità pregresse.
Fino a quale anno può chiedere il tributo?
Fino al 98 come dalla proroga del 2001 o fino al 97 (considerando il nouvo valore dell'area alla stregua di una rendita catastale)? o fino al 96?
Grazie Fabio :rolleyes:                                                                                                                                            
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silvia
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« Risposta #1 inserito:: 22 Luglio 2002, ore 08:45:27 »

Citazione
Fino a quale annualità è possibile inviare avvisi di accertamento relativi ad aree edificabili? Un comune nel 2002 ha stabilito un valore al metro quadro per le aree edificabili per l'anno in corso e per le annualità pregresse.
Fino a quale anno può chiedere il tributo?
Fino al 98 come dalla proroga del 2001 o fino al 97 (considerando il nouvo valore dell'area alla stregua di una rendita catastale)? o fino al 96?
Grazie Fabio


Le annualità ancora accertabili dai Comuni e per le quali gli stessi possono notificare ai contribuenti avvisi di accertamento in rettifica e d'ufficio sono le seguenti:

1. AVVISI DI ACCERTAMENTO IN RETTIFICA (sia con obbligo dichiarativo che senza obbligo dichiarativo): 1998 - 1999 - 2000 - 2001;

2. AVVISI DI ACCERTAMENTO D'UFFICIO
    - CON OBBLIGO DICHIARATIVO: 1996 - 1997 - 1998 - 1999 - 2000 -  2001;
    - SENZA OBBLIGO DICHIARATIVO: 1997 - 1998 - 1999 - 2000 - 2001.

A nulla rileva il fatto che il Comune abbia deliberato dei valori al mq/mc ai fini dell'accertamento delle aree edificabili.                                                                                                                                            



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Silvia
fabio
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« Risposta #2 inserito:: 27 Luglio 2002, ore 13:44:27 »

Citazione
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Fino a quale annualità è possibile inviare avvisi di accertamento relativi ad aree edificabili? Un comune nel 2002 ha stabilito un valore al metro quadro per le aree edificabili per l'anno in corso e per le annualità pregresse.
Fino a quale anno può chiedere il tributo?
Fino al 98 come dalla proroga del 2001 o fino al 97 (considerando il nouvo valore dell'area alla stregua di una rendita catastale)? o fino al 96?
Grazie Fabio


Le annualità ancora accertabili dai Comuni e per le quali gli stessi possono notificare ai contribuenti avvisi di accertamento in rettifica e d'ufficio sono le seguenti:

1. AVVISI DI ACCERTAMENTO IN RETTIFICA (sia con obbligo dichiarativo che senza obbligo dichiarativo): 1998 - 1999 - 2000 - 2001;

2. AVVISI DI ACCERTAMENTO D'UFFICIO
    - CON OBBLIGO DICHIARATIVO: 1996 - 1997 - 1998 - 1999 - 2000 -  2001;
    - SENZA OBBLIGO DICHIARATIVO: 1997 - 1998 - 1999 - 2000 - 2001.

A nulla rileva il fatto che il Comune abbia deliberato dei valori al mq/mc ai fini dell'accertamento delle aree edificabili.
Grazie ma, scusa l'ignoranza , qual'è la differenza tra avviso d'accertamento in rettifica e Avviso d'accertamento d'ufficio? Se il contribuente non ha mai dichiarato il terreno dovrebbe trattarsi di accertamento d'ufficio, ma se il contribuente ha regolarmente dichiarato il terreno in anni precedenti all'anno per il quale il comune ha inviato l'accertamento utilizzando un valore venale inferiore a quello stabilito dal comune dovrebbe trattarsi di avviso d'accertamento in rettifica e quindi accertabile solo dal 98 in poi.
Ho capito bene?
Grazie
Fabio B)
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« Risposta #3 inserito:: 29 Luglio 2002, ore 09:57:16 »

Sì, hai capito bene.
Il valore di riferimento di un'area, ai fini  Ici, è quello venale in comune commercio al 1° gennaio di ciascun anno di imposta (art. 5, co. 5, D. Lgs. n. 504/92). Per tutte le variazioni del valore di mercato che determinano un diverso ammontare dell'imposta dovuta rispetto a quanto comunicato (con dichiarazione/denuncia Ici), il soggetto passivo è tenuto alla presentazione di denuncia di variazione, oltre, ovviamente, ad adeguare il conseguente versamento.
Tieni, però, conto di una cosa. Il Comune non può, nè con delibera nè con altro tipo di provvedimento, stabilire il valore di mercato di un'area edificabile. L'individuazione e la definizione delle fattispecie imponibili non rientra assolutamente nella disponibilità dell'Ente (art. 52 D. Lgs. n. 446/97). D'altra parte, proprio perchè un'area edificabile è soggetta ad Ici sulla base del proprio ed individuale valore in comune commercio rilevabile al 1° gennaio di ciascun anno di imposizione, tale valore (che è UNICO) sarà difficilmente riconducibile a una qualche tabella di valori fissata dall'Ente.
Le tabelle di individuazione dei valori al mq/mc per le aree edificabili servono solo ai fini dell'autolimitazione del potere di accertamento del Comune. Il Comune, cioè, stabilisce che tutte le aree che rientrano in una determinata zona omogenea che siano state dichiarate dal contribuente per un valore almeno pari a quello stabilito in tabella, vengono poste al riparo dall'attività accertatrice dell'Ente. Pertanto, in sede di attività di controllo, qualora il Comune riscontri che l'area è stata dichiarata sulla base di un valore inferiore a quello fissato in tabella (che, ripeto, non è il valore di mercato dell'area) può:
1. Emettere avviso di posizione contributiva regolare (o non emettere alcun provvedimento): il valore dichiarato dal contribuente, nonostante sia inferiore a quello indicato in tabella, è, per le caratteristiche di QUELL'AREA , ritenuto congruo perchè corrisponde al suo effettivo valore si mercato;
2. Emettere avviso di accertamento in rettifica: il valore dichiarato dal contribuente è inferiore a quello indicato in tabella ED  è inferore all'effettivo valore di mercato dell'area. Il Comune ha l'obbligo di motivare il valore attribuito all'area nel provvedimento di accertamento  non già facendo riferimento alla tabella dei valori (l'atto sarebbe nullo per difetto di motivazione) ma tenendo conto del valore venale dell'area stessa (di quell'area, non di un'area qualsiasi ricadente in quella zona).
                                                                                                                                           
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