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Autore Discussione: coniugi sposati ma con residenze in due comuni diversi e IMU  (Letto 4274 volte)
eto
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Messaggi: 1


« inserito:: 12 Aprile 2013, ore 14:46:50 »

Buongiorno,

Io e mia moglie, ci siamo appena sposati in regime di separaizone dei beni.
Io posseggo un immobile (prima casa) in piena proprietà nel mio comune di origine, nel quale lavoro, mentre mia moglie possiede la propria (prima casa)  nel suo comune. I due distano un ventina di km.
Allo stato attuale entrambi abbiamo la residenza nei nostri rispettivi comuni in attesa di trovare una nuova casa che sia più baricentrica per entrambi dove poi trasferiremo la nostra residenza.
Verificando anche presso i nostri comuni, dove abbiamo avuto informazioni contrastanti, sembra che la gestione corretta sia:

- possiblità di mantenimento delle residenze nei nostri rispettivi comuni
-Per quanto riguarda tarsu o tares nessun cambiamento rispetto a prima avendo due stati di famiglia separati.
- Per l'imu, invece dovrei procedere entro 90 gg dal matrimonio a presentare domanda indicando che la mia casa non è più abitazione principale, e pagando poi l'aliquota come immobile a disposizione.

Volevo un vostro gentile parere sulla bonta di quanto dettomi, in quanto ho avuto informazioni contrastanti tra di loro.

Vi ringrazio per il supporto.


 
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« Risposta #1 inserito:: 25 Aprile 2013, ore 02:16:04 »

Nel caso prospettato, poiché le abitazioni sono ubicate in comuni diversi, ciascun soggetto passivo potrebbe beneficiare di autonome agevolazioni (conforme, circolare 3/DF del 18 maggio 2012, paragrafo 6), purché ognuno abbia nel proprio immobile la dimora abituale e la residenza anagrafica (così da formare due nuclei familiari unipersonali).
Nel caso, invece, in cui i due coniugi decidano di stabilire la dimora abituale e la residenza anagrafica in un comune baricentrico per entrambi, le agevolazioni previste per l'abitazione principale e le pertinenze (aliquota ridotta e detrazione) in relazione al nucleo familiare si applicheranno per un solo fabbricato, ai sensi dell'articolo 13, comma 2, del decreto legge 201/2011 (convertito dalla legge 214/2011). In questo secondo caso, i due coniugi dovranno acquistare un immobile come loro abitazione principale e dare in locazione o vendere i rispettivi immobili di proprietà oppure lasciarli a loro disposizione.
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