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Autore Discussione: Ici su terreno edificabile per usi pubblici.  (Letto 4028 volte)
FrancescoCalabria
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« inserito:: 12 Giugno 2012, ore 09:49:55 »

Salve,
ho un terreno agricolo (uliveto) ereditato da mia mamma nel 1999 (successione nel 2000). Bene, a partire dal 2 gennaio 2012, e fino ad un mese fa, mi sono stati notificati 3 accertamenti ici, rispettivamente e relativamente agli anni 2006, 2007, 2008.
Primo quesito.
Vi chiedo se l'accertamento relativo all'ici 2006, visto che mi è stato notificato a gennaio 2012 (il timbro sulla raccomandata è 02/01/2012) è prescritto. E, se prescritto, come devo procedere per farlo annullare?
Secondo quesito.
Gli accertamenti in oggetto riguardano una porzione (quasi la metà) di questo terreno che, con il piano regolatore del 2002 (?) è stato trasformato in FL (Servizi Pubblici Locali) e il cui costo è stato fissato (sempre dal consiglio comunale del 2002) in euro 46 (quarantasei) al mq. Quindi, in pratica mi sono arrivati da pagare bollette per alcune migliaia di euro per ogni anno accertato.
Faccio presente che su questo terreno non vi è stato mai costruito nulla, ne il Comune ha in previsione un esproprio (come invece avvenuto per il terreno a fianco, dove il comune ha realizzato un parco, e per quasi tutti i terreni con questa destinazione). In pratica, io dovrei pagare l'ici di un terreno come edificabile, ma che ha un valore agricolo, in quanto l'edificabilità è vincolata ad uso pubblico locale (scuole, ospedali, ecc) ed i probabili compratori privati mi direbbero che lì non possono lottizzare per costruirci case. Nè il Comune (mi sono informato all'ufficio tecnico) ha in mente di prevedere alcun esproprio per gli anni futuri.
 Cosa devo fare? Aiutatemi, non ho i soldi per pagare tutte queste migliaia di euro.
Vi chiedo una mano. Grazie di cuore. Francesco
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« Risposta #1 inserito:: 12 Giugno 2012, ore 22:25:25 »

Ciao Francesco,


il principio generale che la Cassazione ha espresso recentemente, in particolare per numerosi contenziosi aperti dal comune de L'Aquila, si basa fondamentalmente sul principio che un'area, per essere tassata quale edificabile, richiede l'esistenza di una possibilità edificatoria che sia esercitabile dal proprietario dell'area stessa.

Qui il nocciolo è quindi capire se la tua area, a servizi pubblici, la potresti usare anche tu (anche se per realizzare servizi pubblici, come ad esempio un silos di parcheggi, un parco attrezzato etc.) o se l'iniziativa edificatoria può essere attivata solo dal Comune.

Per quanto riguarda il 2006, fa fede la data di consegna all'ufficio postale o all'ufficiale giudiziario, non la data in cui tu hai ricevuto l'atto.

Come noti purtroppo entrambe le tematiche richiedono una conoscenza specifica sia delle norme edilizie del tuo comune che una visione dei documenti cartacei che hai ricevuto. Ti informo tuttavia che i termini per l'impugnazione degli atti sono 60giorni dalla notifica (150 se presenti adesione): se non hai già fatto qualcosa le cartelle che hai ricevuto sono ormai definitive, aspettati presto o tardi una cartella esattoriale..

Buona fortuna!
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FrancescoCalabria
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« Risposta #2 inserito:: 13 Giugno 2012, ore 14:25:28 »

Grazie per le delucidazioni. Ora ti spiego meglio.
Per l'accertamento del 2006, i termini sono allora scaduti. Per quelli del 2007 e 2008, scadono il 2 luglio. Quindi mi devo sbrigare a fare qualcosa.
Allora... nel certificato di destinazione urbanistica, quella particella risulta, riporto testualmente:
 <<SOTTOZONA "FL" (SERVIZI PUBBLICI LOCALI): "area urbana ad organizzazione morfologica specialistica per la fruizione collettiva a prevalenza di strutture edificate da realizzare mediante nuovo impianto", nella quale è prevista la sistemazione, ivi compresa la nuova edificazione di manufatti ai fini dell'ottenimento di aree urbane ad organizzazione morfologica specialistica per la fruizione collettiva.>>.
 Quindi, qui il Comune parla di prevalenza di strutture edificate, ma nella zona è quasi impossibile costruire, in quanto trattasi di area collinare stretta tra le viuzze strette (passano solo le auto, non autobetoniera e camion) del centro storico e la collina che lo sovrasta, nella quale non vi è nessun tipo di viabilità che permetta a mezzi, che non siano trattori o cingolati, di potervi accedere. Infatti, la proprietà che è affianco (che aveva la stessa destinazione), è stata espropriata da Comune e vi hanno realizzato un parco (che attualmente è in stato di abbandono perchè la gente ha difficoltà a recarvisi con le auto: solo i residenti abbiamo ormai preso la mano in quelle stradine quasi solo pedonali).
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