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Autore Discussione: Rimborso ICI pagata in eccesso  (Letto 6826 volte)
Tummillo Gerardo
Utente non iscritto
« inserito:: 21 Giugno 2004, ore 19:31:44 »

a) Per il periodo che va dal 01-01-1993 al 30-06-2000 ho pagato l’I.C.I. calcolata sulla base della rendita presunta della mia abitazione;

B) In data 15-12-2000 l’Ufficio del Territorio ha finalmente stabilito la rendita effettiva ( ho copia della visura fatta in tale data!) e me ne ha dato comunicazione, con notifica, in data 27-08-2001;

c) A dicembre 2000 ho pagato il saldo dell’anno tenendo conto della rendita effettiva di cui avevo appena preso conoscenza ;

d) Il 19-12-2000 ho fatto al  Comune la richiesta di rimborso delle  somme non dovute ma da me versate nel periodo di cui al punto a);

e) Il 16-12-2002 il Comune mi ha notificato l’avviso liquidazione e contestuale irrogazione di sanzioni riferita all’ICI 2000 con motivazione “versamenti di acconto e  saldo insufficienti”

f) Il 21-01-2003  mi sono lamentato con il Comune per il fatto che non mi ha rimborsato quanto di mia spettanza ma ha ingiunto di continuare a pagare somme non dovute;

g) Il Comune, per le vie brevi , citando la legge 21 novembre 2000, n. 342 e soprattutto l’interpretazione fatta dalla Maggioli Editore nella sua rivista, mi ha risposto che il governo con detta legge ha sostanzialmente fatto una sanatoria  con la quale ha esentato dalla regolarizzazione chi era in debito e negando la restituzione delle somme, indebitamente introitate, a chi ha versato  più del dovuto!

Q U E S I T O: Come è possibile che una legge  possa prevedere che il Comune non può legittimamente richiedere al soggetto passivo dell’ICI somme arretrate e nello stesso tempo disporre che non vengano restituite le somme al cittadino diligente che non solo ha pagato a tempo debito ma anche più del dovuto? E’ possibile che una legge possa prevedere due pesi e due misure? La risposta del Comune che sostanzialmente dichiara che “ chi ha avuto…ha avuto e chi ha dato…ha dato!” non mi convince e credo che l’interpretazione della legge sia errata: potete darmi una mano a capire se ho diritto al rimborso o se devo  rinunciare ad oltre cinquecento euro ?.  
Cosa fare dopo questo lunghissimo silenzio : inseguire il Comune, ricorrere alla commissione tributaria od altro?   Grazie.

       


                                                                                                                                                 
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