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Autore Discussione: Accertamento ICI  (Letto 3225 volte)
cletoper
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« inserito:: 14 Maggio 2012, ore 14:42:21 »

Sono proprietario di una abitazione principale con due partite catastali e alcuni giorni or sono mi è giunta un avviso di accertamento per l'anno 2007 in cui è stata calcolata una partita catastale come abitazione principale (al 5%°) e l'altra partita catastale come seconda casa (aliquota 7%°).
Essendo un'unica abitazione ho sempre dichiarato il tutto come abitazione principale e non come due abitazioni come vorrebbe il Comune, per cui mi si chiede il doppio del pagamento (compresi oneri per omesso o parziale pagamento ICI, interessi e arrotondamento) dal 2007.
Perché negli anni precedenti non mi è stato contestato queste due partite catastali che dovevano avere una tassazione diversa?
Che cosa posso fare per dimostrare che le due partite catastali formano un'unica abitazione?
Grazie, Cleto.

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cafca
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« Risposta #1 inserito:: 16 Maggio 2012, ore 15:53:08 »

Il Comune ha agito correttamente nell'emettere l'avviso di accertamento entro i termini previsti dalla legge. Il contribuente non poteva non sapere di possedere due unità immobiliari autonomamente accatastate: bastava una semplice visura catastale.
La nuova disciplina Imu punta l'attenzione sul fatto che l'unità immobiliare considerabile in termini di abitazione principale deve essere, in linea di principio, un'unità unica sotto il profilo catastale, con la conseguenza che non possono essere considerate come abitazione principale due unità immobiliari accatastate separatamente. Il contribuente potrebbe, con l'aiuto di un geometra, riuscire a riunire in catasto le due unità immobiliari, ricorrendone le occorrenti condizioni soggettive (identità di titolare) e oggettive (ad esempio, la loro contiguità e la possibilità materiale di una loro unione). Inoltre, per configurarsi un'abitazione principale, occorre che il suo possessore vi dimori "abitualmente" e vi risieda "anagraficamente". Il contribuente deve ricordare che entro 90 giorni dalla data in cui è intervenuta la variazione ai fini della determinazione dell'imposta, dovrà presentare al Comune la prescritta dichiarazione. Il modello da utilizzare è quello approvato in base all'articolo 9, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23. La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi, sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare del tributo dovuto.
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