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Autore Discussione: IMU prima casa: aliquota comunale al 2 x 1000  (Letto 5420 volte)
Rafelino
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« inserito:: 05 Maggio 2012, ore 15:05:44 »

Salve.
Il mio comune ha adotterà aliquota 2 x 1000 sulla prima casa.
Avendo figlio a carico e rendita catastale di 759 € (e quindi base imponibile 127512€) con aliquota 0,4% dovrei pagare circa 260 €; col 0,2%, invece, circa 5€.
Come ci si comporta? A giugno devo comunque pagare? ...o mi sfugge qualcosa (ho fatto male i calcoli)?

Grazie
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cafca
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« Risposta #1 inserito:: 07 Maggio 2012, ore 17:40:37 »

I suoi calcoli sono esatti, ma le ricordo che per aver diritto alla maggiorazione di 50 euro, a prescindere dalla circostanza di essere a carico, suo figlio non deve avere un'età superiore a 26 anni e deve essere dimorante "abitualmente" e residente "anagraficamente" nell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale.
Per fare una verifica, utilizzi le calcolatrici presenti in questo sito alla pagina http://www.dossier.net/guida/calcola.htm.
In particolare, utilizzi quella per la prima casa: http://www.dossier.net/guida/calcolo_imu_prima_casa.htm
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Rafelino
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« Risposta #2 inserito:: 08 Maggio 2012, ore 13:00:54 »

Ringrazio,
ma forse non mi sono espresso bene.
Poichè a Dicembre ci sarà il conguaglio, devo comunque pagare  con aliquota 0,4% già sapendo che a dicembre dovranno rimborsarmi (a cauda dell'laiquota 0,2% stabilita dal comune e sempre se ho capito bene il senso del "conguaglio")?

Saluti
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« Risposta #3 inserito:: 09 Maggio 2012, ore 10:40:09 »

Potendomi trovare anche io nel tuo caso (anche se il mio comune non ha ancora deliberato) ho cercato in rete informazioni in proposito.

Pare che bisogna comunque pagare e poi farsi rimborsare. Qui degli articoli :

http://ilpuntontc.com/economia-a-finanza/2457-caos-imu-a-giugno-aliquota-base-anche-nei-comuni-piu-generosi.html

http://www.larena.it/stories/Home/357925_imu_chincarini_disobbediscee_mette_alla_porta_equitalia/

http://www.sivempveneto.it/vedi-tutte/6413-pasticcio-tassa-limu-si-paga-anche-se-non-dovuta-poi-rimborso.html

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=192702

Ennesimo pasticcio all'Italiana. Ma vi rendete conto che noi dovremmo in tal caso "prestare" dei soldi e poi chiederli indietro ? Senza interessi ovviamente, ma anzi pagandoci magari sopra le spese "di notifica" del rimborso  Broncio

Io comunque non pagherei, tanto per l'abitazione principale i destinatari del tributo sono i Comuni: come potrebbero poi accertare un mancato versamento di acconto, che poi doveva essere rimborsato con il saldo ?  Imbarazzato
« Ultima modifica: 09 Maggio 2012, ore 12:08:05 da windchill » Registrato
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« Risposta #4 inserito:: 09 Maggio 2012, ore 20:35:17 »

Sì, ora ho capito il problema e mi scuso per averci messo un po'.
Windchill dice bene: se si applica alla lettera la normativa attualmente in vigore, si deve comunque pagare l'Imu, nonostante il conguaglio di dicembre preveda il successivo rimborso al contribuente.
Nel caso di Rafelino, occorre versare l'imposta applicando la detrazione di 250 euro e l'aliquota del 4 per mille (agevolazioni per l'abitazione principale).
Ho letto anche l'articolo del Messaggero segnalato da Windchill. A mio avviso, non credo sia assolutamente necessaria una legge per risolvere casi di pagamento in acconto e di rimborso a saldo con conguaglio, come afferma Leo del Pdl; dato il caos creato finora dal legislatore, basterebbe un atto amministrativo. Oltretutto, da settimane si attende un chiarimento dagli esperti del Mef (Ministero delle Finanze) per dirimere più di una questione che dà adito ad interpretazioni diverse.
A Rafelino, però, mi permetto di dare un suggerimento.
Innanzitutto, se il Comune ha già deliberato l'aliquota del 2 per mille, leggere con attenzione il provvedimento ed eventualmente il regolamento comunale (per maggiore sicurezza).
Dopo, poiché nel suo Comune i casi simili dovrebbero essere numerosi, io andrei a parlare con il funzionario dell'Ufficio Tributi prospettando la situazione. Attenzione, dico il funzionario perché, per definizione giuridica, il funzionario è colui che esprime la volontà dell'ente. Pertanto, la sua risposta vincolerebbe il Comune; il parere di un semplice impiegato, benché chiarificatore, non avrebbe valore giuridico in caso di contestazione.
A mio avviso, il funzionario dovrebbe acconsentire ad evitare il pagamento, se non altro per risparmiare al suo ufficio un aggravio di lavoro conseguente ai numerosi rimborsi da effettuare.
Altra piccola accortezza, che è scontata, ma che forse è utile ripetere: in caso di esito favorevole, farsi rilasciare una risposta scritta, onde evitare contestazioni di mancato pagamento in futuro: come detto, la dichiarazione del funzionario responsabile dell'Ufficio Tributi vincola il Comune.
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Rafelino
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« Risposta #5 inserito:: 09 Maggio 2012, ore 22:03:10 »

Ringrazio per le risposte. Faro' mio il suggerimento di cafca.
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