Il Forum dei Contribuenti
23 Ottobre 2017, ore 01:01:10 *
Benvenuto! Accedi o registrati.
Hai dimenticato l'e-mail di attivazione?

Accesso con nome utente, password e durata della sessione
Notizia: ATTENZIONE: PER REGISTRARVI NON UTILIZZATE EVENTUALI EMAIL DI TISCALI O HOTMAIL.
 
   Indice   Aiuto Ricerca Accedi Registrati  
Pagine: [1]
  Stampa  
Autore Discussione: CATEGORA CATASTALE E/3  (Letto 2412 volte)
Lara
Nuovo iscritto
*
Scollegato Scollegato

Messaggi: 1


« inserito:: 10 Settembre 2011, ore 09:40:37 »

La scrivente azienda, Auto Demolizioni Express s.r.l., svolge l’attività di centro di raccolta per la messa in sicurezza, la demolizione, il recupero dei materiali e la rottamazione dei veicoli a motore fuori uso ed è autorizzata con l’Ordinanza Commissariale 297/2005 ai sensi degli art.27 e 28 del Dlgs 22 del 97, rinnovata per dieci anni con D.D.G. 24 del 2010 ai sensi dell’art.210 del Dlgs. 152/2006.
L’azienda ai fini di una corretta gestione dei rifiuti, secondo quanto stabilito dalla norma, deve reimpiegare i componenti suscettibili di riutilizzo e riciclare i componenti e i materiali non riutilizzabili, per raggiungere la percentuale di reimpiego e di riciclaggio pari almeno all'85 per cento del peso medio per veicolo e per anno, come previsto dall’art. 7 comma 2 lettera b del D.Lgs 209/2003, normativa che regola la gestione del veicolo a fine vita.

Per quanto fin qui detto, ci si pone l’interrogativo, a cui Vi preghiamo di darci cortese risposta, se per il tipo di attività svolta, l’azienda può essere inserita nella categoria catastale E/3.

L’interrogativo nasce da due considerazioni, in primo luogo l’art.27 comma 5 del Dlgs.22/97 su cui poggia l’autorizzazione all’attività cita testualmente:
“Entro trenta giorni dal ricevimento delle conclusioni della conferenza, e sulla base delle risultanze della stessa, la Giunta regionale approva il progetto e autorizza la realizzazione dell'impianto. […] L'approvazione stessa costituisce, ove occorra, variante allo strumento urbanistico comunale, e comporta la dichiarazione di pubblica utilità, urgenza ed indifferibilità dei lavori.”; e in secondo luogo per il fatto che il core business dell’azienda è il riciclaggio dei materiali provenienti dai veicoli fuori uso che dopo una cernita risultano essere recuperabili e il reimpiego dei pezzi di ricambio riutilizzabili allo stesso scopo per cui erano stati originariamente concepiti, costituendo un centro di raccolta di fiducia per tutte quelle aziende e privati dell’interland catanese che intendono disfarsi dei loro rifiuti senza generare un’attività commerciale vera e propria in quantola rottamazione di tali veicoli deve avvenire senza oneri di agenzia a carico del proprietario del veicolo, nel rispetto dell’art.5 comma 8 del Dlgs. 209/2003.
Si precisa inoltre che il rilascio da parte della Regione Siciliana dell’autorizzazione all’attività di centro di raccolta e trattamento di veicoli fuori uso, costituendo variante allo strumento urbanistico comunale, ha permesso all’azienda di avere riconosciuta la destinazione ad attività industriale, e non più agricola così come era quella originaria del sito.
L’azienda ha ricevuto anche assenso da parte del Sindaco del Comune su cui insiste l’azienda ad esercitare tale attività, avendone riconosciuto l’utilità e allo stesso tempo la carenza di centri di raccolta presso questo Comune, come si evince dal testo del documento “il Sindaco ha ritenuto che il sito ove esercita l’attività la Ditta Auto Demolizioni Express s.r.l. risulta idoneo allo svolgimento dell’attività di deposito e trasformazione delle carcasse di veicoli a motore e di beni durevoli; e considerato che nel P.R.G. adottato non è stata prevista nessuna area per un impianto di raccolta di veicoli dismessi dalla circolazione e beni durevoli né ad iniziativa pubblica, né ad iniziativa privata […] dà assenso all’attività di centro di raccolta per la messa in sicurezza, la demolizione, il recupero dei materiali e la rottamazione dei veicoli a motore e beni durevoli.”
 Infine è importante sottolineare che un’impresa che tratta solo rifiuti, al fine di ottenere l’autorizzazione all’attività, deve adeguare il sito per rispettare dei requisiti che assicurano il minor impatto ambientale e la salvaguardia del sito, in rispetto alla normativa vigente sulla tutela ambientale, D.Lgs.152/2006, quali ad esempio: superfici impermeabili,   sistemi di convogliamento delle acque meteoriche dotati di pozzetti per il drenaggio, vasche di raccolta e di decantazione, macchinari specifici per la messa in sicurezza e il trattamento dei materiali, dotati di materiali assorbenti in caso di sversamenti accidentali e di ogni altro accorgimento necessario al fine di prevenire danni ambientali.
E’ facile comprendere quindi come tali accorgimenti siano talmente specifici che rendono tale azienda non trasferibile in altro sito che non abbia le giuste credenziali, vincolo che invece non si avrebbe se l’attività in essere fosse squisitamente commerciale o industriale.

grazie, saluti.
Registrato
Pagine: [1]
  Stampa  
 
Vai a:  

Powered by MySQL Powered by PHP Powered by SMF 1.1.21 | SMF © 2006-2011, Simple Machines
Traduzione Italiana a cura di SMItalia
| Sitemap
XHTML 1.0 valido! CSS valido!
Pagina creata in 0.059 secondi con 18 query.