Il Forum dei Contribuenti
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 inserito:: 07 Ottobre 2013, ore 17:48:27 
Aperta da butterfly45 - Ultimo messaggio da francyman8
Il domicilio all'anagrafe non esiste. Se dovesse venir meno la residenza o l'effettivo domicilio (il comune dovrebbe accertarlo con sopralluoghi mirati), si tratterebbe di seconda casa sempre e comunque.

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 inserito:: 26 Settembre 2013, ore 05:53:51 
Aperta da butterfly45 - Ultimo messaggio da butterfly45
Buongiorno,
risiedo in un comune dove sono proprietario di un appartamento per il quale ho pagato fino ad oggi(...)l'IMU per prima casa,ora per motivi familiari mi dovrò trasferire in altro comune dove vorrei chiedere il domicilio per non far diventare la prima casa,seconda casa.Secondo Voi il mio è un ragionamento giusto o comunque poi andrei a pagare l'IMU come II casa?
Grazie per la risposta.

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 inserito:: 23 Settembre 2013, ore 15:56:21 
Aperta da Lella - Ultimo messaggio da Lella
Salve, ho un dubbio su un accertamento IMU 2012.
Se un contribuente ha pagato di meno per la quota Comune ma di più per quota Stato, l'accertamento deve chiedere il minor versato al Comune ma deve tener conto del maggior versamento allo Stato?
Ad es.
Dovuto Comune 100 Versato  50
Dovuto Stato    150 versato 200

Il Contribuente ha pagato un totale corretto ma il Comune non ha incassato 50.

Oppure...
Dovuto Comune 100 Versato  50
Dovuto Stato    150 versato 400
Vanno chiesti solo i 50 e poi si chiederà il rimborso allo Stato dei 250?
Grazie


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 inserito:: 03 Settembre 2013, ore 18:34:46 
Aperta da robertog - Ultimo messaggio da ro73
mio zio sacerdote ha ricevuto una notifica di mancato
pagamento ICI 2008, era proprietario al 50%
(50% dei miei genitori) di una casa (dove viviamo noi)
a Salerno; ovviamente la Chiesa di volta in volta lo sposta
di Comune e quindi non ha la residenza nel Comune dove
è situato l'immobile. il fatto è che la notifica intende
(come riferitomi dall'impiegato della Soget spa, a cui il mio
comune ha dato l'incarico) l'immobile a mio zio risulta come
seconda casa!! è normale?? come si deve comportare?
deve pagare? deve fare ricorso, se sì su che basi?
grazie. Rosario
PS come faccio a mettere un messaggio sul forum? (sono nuovo)

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 inserito:: 27 Agosto 2013, ore 15:43:50 
Aperta da FEMA - Ultimo messaggio da FEMA
HO UN GARAGE ACCATASTATO IN CATEGORIA C/6, TALE GARAGE L'HO CONSIDERATO PERTINENZA DELL'ABITAZIONE PRINCIPALE AI FINI DEL PAGAMENTO DELL'ICI. L'ABITAZIONE PRINCIPALE DAL 2003 AL 2007 ERA NELLO STESSO STABILE IN CUI AVEVO IL GARAGE, POI NEL 2008, PER ESIGENZE DI SPAZIO HO CAMBIATO CASA SEMPRE NELLO STESSO COMUNE E LA STESSA FRAZIONE, A CIRCA 600 METRI DAL GARAGE. SIA IL GARAGE CHE LA MIA ATTUALE ABITAZIONE SONO ACCATASTATI NELLO STESSO FOGLIO CATASTALE. ORA MI E' ARRIVATO UN ACCERTAMENTO ICI DAL COMUNE CHE MI CHIEDE IL PAGAMENTO DELL'ICI DEL GARAGE DEGLI ANNI 2008/2009/2010/2011 CON L'ALIQUOTA DI SECONDA CASA, PERCHE' NEL REGOLAMENTO COMUNALE E' STATO SPECIFICATO:
2)   Agli effetti dell’applicazione delle agevolazioni in materia d’imposta comunale sugli immobili, si considerano parti integranti dell’abitazione principale le sue pertinenze, anche se distintamente iscritte in catasto. L’assimilazione opera a condizione che il proprietario o titolare di diritto reale di godimento, anche se in quota parte, dell’abitazione della quale abitualmente dimora sia proprietario o titolare di diritto reale di godimento, anche se in quota parte, della pertinenza e che questa sia durevolmente ed esclusivamente asservita alla predetta abitazione.   Il regime agevolato previsto per l’abitazione principale di residenza si applica ad una pertinenza per ogni categoria catastale (C/2 - cantine e locali di deposito -  C/6  - stalle, scuderie, rimesse e autorimesse -  C/7 - tettoie chiuse o aperte e posti auto) alle seguenti condizioni:
a)   che la pertinenza sia direttamente utilizzata dal soggetto passivo (proprietario, usufruttuario o titolare di altro diritto reale di godimento, anche se in quota parte) tenuto al pagamento dell’imposta per l’abitazione principale di residenza e, quindi, con l’esclusione delle pertinenze oggetto, a qualunque titolo, di detenzione da parte di terzi;
b)   che la pertinenza sia ubicata nello stesso edificio o complesso immobiliare nel quale è sita l’abitazione principale.
E' GIUSTO TUTTO CIO'? GRAZIE A CHI MI RISPONDE

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 inserito:: 17 Agosto 2013, ore 04:08:07 
Aperta da luci - Ultimo messaggio da luci
Salve,sono un italiano sposato in comunione dei beni che risiede in Polonia. Ho in Italia a me intestato un solo appartamento tenuto a disposizione per cui pago l'imu come seconda casa.
Mia moglie avrebbe intenzione ritornare in Italia e prendere la residenza nel mio appartamento dove effettivamente vivrebbe.Io,per motivi di lavoro rimarrei ancora per qualche anno in Polonia.Quindi solo lei residente in italia.
Non essendo lei proprietaria dell'appartamento anche se vi ha la residenza ci viene calcolata l'imu come seconda casa.
Mi hanno detto che basta cedere a mia moglie il diritto reale di abitazione art.1022 c.c..Cosi' facendo diverrebbe lei pagante dell'imu e visto che vi ha la residenza pagherebbe come prima casa.Vorrei sapere se sia possibile cedere questo diritto alla moglie e come avviene se per scrittura privata o atto pubblico.
Ringrazio quanti fin d'ora mi apriranno la mente. Luciano

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 inserito:: 20 Giugno 2013, ore 17:51:12 
Aperta da augusto123 - Ultimo messaggio da augusto123
Salve,
ho versato l'imu riguardante lo stesso comune e relativa ad "altri fabbricati" ed un' area fabbricabile di cui sono comproprietario e  per cui ho versato il totale imposta per tutto il 2013, senza separare tra acconto e saldo.
Mentre l'imu relativa ad altri fabbricati era di alcune centinaia di euro, quella per l'area era di soli 6 euro. Mi viene il dubbio non fosse da versare visto che era inferiore a €12. O il limite dei 12 euro è riferito al totale dovuto al comune (e in tale secondo caso invece lo superavo)?
Saluti!
A.

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 inserito:: 20 Giugno 2013, ore 17:39:06 
Aperta da augusto123 - Ultimo messaggio da augusto123
Salve,
la sanzione per totale omesso pagamento Imu, pari al 30%, è soggetta a qualche riduzione in sede di accertamento quinquennale da parte del comune? (non mi riferisco nè al ravvedimento, + o - lungo, nè a casi di assenza di dichiarazione).
A.

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 inserito:: 17 Giugno 2013, ore 15:32:00 
Aperta da Bagna - Ultimo messaggio da cafca
Sì, ha capito bene: entrambi i coniugi possono beneficiare delle agevolazioni previste per l'abitazione principale. Il comma della circolare n. 3/DF del 18 maggio 2012 che mi sembra attagliarsi alla vostra situazione è il seguente:
"Il legislatore non ha, però, stabilito la medesima limitazione (cioè l'applicazione dei benefici ad una sola unità immobiliare, n.d.r.) nel caso in cui gli immobili destinati ad abitazione principale siano ubicati in comuni diversi, poiché in tale ipotesi il rischio di elusione della norma è bilanciato da effettive necessità di dover trasferire la residenza anagrafica e la dimora abituale in un altro comune, ad esempio, per esigenze lavorative."
Un cordiale saluto.

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 inserito:: 17 Giugno 2013, ore 08:49:58 
Aperta da Bagna - Ultimo messaggio da Bagna
Gentile Cafca,

grazie molte per l'interessamento.
Se ho ben capito, leggendo la circolare, sia io che mia moglie possiamo avere residenze in due comuni diversi e pertanto beneficiare ognuno della prima casa.

Diego

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Traduzione Italiana a cura di SMItalia
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