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 inserito:: 02 Marzo 2018, ore 12:18:09 
Aperta da LUIGI43 - Ultimo messaggio da LUIGI43
Ciao a tutti, sapete che è possibile fare la ricerca partita iva? Inserendo il numero di partita iva sarà possibile verificare l'intestatario.

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 inserito:: 22 Gennaio 2018, ore 11:55:24 
Aperta da gagliano - Ultimo messaggio da LUIGI43
Si è possibile. A seguito della sentenza Cass. sent. n. 27021/16 del 27.12.201 il nudo proprietario è legittimato a concludere il contratto di locazione dell’immobile.

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 inserito:: 22 Gennaio 2018, ore 11:51:00 
Aperta da aghi68 - Ultimo messaggio da LUIGI43
Al momento della firma del nuovo contratto di fornitura, è necessario consegnare all’azienda erogatrice una copia dell’atto di compravendita o di affitto oppure un’autocertificazione con la quale si dichiara di avere titolo sulla casa; in caso contrario, l’accordo sarà nullo.

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 inserito:: 22 Gennaio 2018, ore 11:34:55 
Aperta da evergreen56 - Ultimo messaggio da LUIGI43
la Cassazione Civile, sez. tributaria, sentenza 29/03/2017 n° 8104 ha stabilito che il Bonus prima casa non si perde se immobile è ceduto con accordo di separazione.

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 inserito:: 22 Gennaio 2018, ore 11:28:50 
Aperta da formello - Ultimo messaggio da LUIGI43
La legge prescrive che è possibile. L'unico obbligo è quello di mantenere la residenza nel comune ove è sito l’immobile.

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 inserito:: 03 Novembre 2017, ore 20:40:14 
Aperta da Bemark - Ultimo messaggio da Bemark
Salve, sono nuova del forum e spero di trovare consigli su questa questione: a breve mia nonna mi donerà la sua casa nella quale andrò col mio compagno.lui però è ossessionato dal fatto che dovrà investire soldi in ristrutturazione per una casa non sua perché ritiene che in caso di separazione perderebbe tutto. Stavo pensando se fargli un comodato di uso gratuito parziale(solo di una porzione di casa), così oltre a usufruire degli sgravi fiscali per ristrutturazione potrebbe "provare" di aver avuto delle spese e quindi richiederne rimborsi.
Ma sapete se una cosa donata può essere concessa anche solo parzialmente in comodato uso gratuito o ci sono dei vincoli legati a eventuali pretese degli eredi?
Inoltre, col comodato d'uso andrebbe a pagare IMU (È già proprietario di una porzione di una casa) e tasi?
Non so inoltre se il comodato d'uso orevde per lui l'obbligo di trasferirci la residenza e per me di pagare l'IMU anche se è la mia prima casa.

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 inserito:: 19 Agosto 2016, ore 14:38:55 
Aperta da evergreen56 - Ultimo messaggio da evergreen56
buongiorno sono coniugata in separazione di beni. Io sono proprietaria di un immobile in un comune, mentre mio marito acquisterà con beneficio fiscale della prima casa, altro immobile posto in altro comune ad un paio di km. da dove risiediamo ora. Lui trasferirà la residenza nel nuovo immobile mentre io manterrò la residenza qui. Il trasferimento della residenza di lui non ha nessuna giustificazione a livello lavorativo (la distanza dal posto di lavoro è identica).
Potremo usufruire su entrambe le case della agevolazione prima casa, pattumiera, luce, gas? grazie

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 inserito:: 10 Agosto 2016, ore 09:51:45 
Aperta da BegMaster - Ultimo messaggio da BegMaster
Salve a tutti.
Mia zia è deceduta a fine Aprile 2016; era proprietaria di una abitazione che per lei era una "seconda casa", in quanto, per problemi di salute, aveva la residenza presso una sorella in un'altra Città.
Ebbene siccome la sua abitazione risultava seconda casa, per essa pagava l'IMU come seconda casa, aveva attivate utenze, quali luce gas acqua, e per la Tassa sui Rifiuti pagava con una riduzione (25%) non abitandovi ma occupoandola stagionalmente come previsto dal Regolamento del comune. Alla sua dipartita io ne sono diventato erede; il Comune (Agosto 2016) ha regolarmente emesso la cartella relativa alla TA.RI. per il 2016 con il relativo importo che mi accingo a pagare.
Mi chiedo:
1) Come devo comportarmi? Pago la cartella così come è stata emessa, visto che cmq ho deciso di mantenere le utenze attive, anche se io non abito in quella casa e nè vi ho la residenza? O devo comunicare qualcosa?
2) So che si paga anche in base al nucleo familiare. Ebbene, io sono l'erede ma il mio nucleo familiare anagrafico, che tuttavia non abita nè frequenta quella casa, è composto da 4 persone; siccome solo io frequento stagionalmente quella casa, devo comunicare che sono solo io a frequentare oppure tutti i 4 componenti il nucleo anagrafico su carta?
Grazie anticipatamente!

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 inserito:: 02 Maggio 2016, ore 23:35:06 
Aperta da fanchin - Ultimo messaggio da fanchin
Salve desidererei un consiglio perche' non capisco quanto mi sta accadendo. Ho acquistato 10 anni fa la nuda proprieta' di un appartamento lasciando l'usufrutto a vita al vecchio proprietario oggi novantenne,il quale ha problemi con il comune che si e' rivolto ad equitalia per vari anni di imu non pagata.Il comune dice, anche se non ho io nessun obbligo, che  converrebbe a me  pagare  la somma di cui l'usufruttuario e' debitore perche' quando l'usufrutto pignorato verra' attribuito al demanio scattera' il termine trentennale a far data dall'intestazione del diritto reale alla agenzia del demanio ai sensi dell'art.979  c.c. diventando cosi irrilevante la data della morte dell'ex usufruttuario ed io dovro' aspettare altri 30 anni per entrare in possesso dell'immobile.In pratica sarebbe come se l'attuale usufruttuario vivesse fino a 120 anni.A me questo sembra molto strano come si puo' penalizzare cosi' il nudo proprietario?voi cosa ne pensate?Mi conviene accollarmi il debito?In pratica se un usufruttuario a vita non onora un debito con una persona giuridica la stessa puo' procedere al pignoramento dell'usufrutto facendo scattare i trentanni?mi sembra assurdo ma mi dicono che e' cosi'

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 inserito:: 07 Marzo 2016, ore 17:40:44 
Aperta da pierluigi1803 - Ultimo messaggio da pierluigi1803
Gent.mi Esperti Fiscalisti,
innanzitutto mi presento, mi chiamo Pierluigi, e Vi ringrazio per avermi accolto nel Vostro utilissimo Forum.
Vi disturbo per un quesito fiscale relativo ad un accertamento ICI che ho ricevuto nei giorni scorsi dall'ufficio tributi del Comune in cui risiedo.
La questione e' in questi termini: nell'anno 2003 sono diventato comproprietario al 50% con mio fratello di un terreno agricolo ereditato dal nonno; a seguito di richiesta di variante al PRG detto terreno e' diventato fabbricabile nel 2008; a partire dal 2008 e' stata pagata l' ICI per terreno fabbricabile sulla base della tabella "valori medi aree fabbricabili" emanata dal Comune desumendo da queste una base imponibile di 49.000; il 30.03.2011 ho deciso di acquistare da mio fratello il suo 50% e, sulla base delle valutazioni affidate ad un tecnico imparziale, abbiamo indicato sul rogito notarile il valore di euro 34.500 per il suo 50%(pertanto il valore complessivo del terreno veniva stimato 69.000 euro); il comune, dopo aver visionato il rogito, ha applicato l'imposta sulla base imponibile di 69.000 per l'anno 2011; controllando la famosissima legge 504 art.5 comma 5 si evince che il valore imponibile deve risultare al 01.01.2011 e, a quella data, il valore da indicare era per me quello desunto dalle tabelle ovvero 49.000 (dal momento che in quella data non esisteva ancora alcuna stima o contratto di compravendita), ma l'ufficio ha obbiettato che, dovendosi pagare l'ICI in data successiva a quella del rogito io dovevo imputare il valore desunto dal rogito! cosa ne pensate? ci sono, a Vostro avviso gli elementi per ricorrere o e' meglio lasciar perdere? tenete presente che stiamo parlando di una cifra piuttosto bassa (in totale 130 euro circa tra tributo, sanzione e interessi). Vi ringrazio in anticipo per il Vostro cortese parere! pierluigi

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Traduzione Italiana a cura di SMItalia
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