Affitto di un immobile : detrazioni per i contratti di affitto

La legge finanziaria per il 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244) ha introdotto due nuove detrazioni per chi sostiene le spese dell'affitto per la casa adibita a propria abitazione principale: la prima a vantaggio degli inquilini a basso reddito e per qualunque tipo di contratto ad abitazione principale; la seconda per i giovani tra i 20 e i 30 anni che trasferiscono la residenza ben lontano dal Comune di origine.

Oltre alle novità introdotte dalla citata finanziaria 2008, in questa sezione vengono trattati le detrazioni Irpef per contratti a canone convenzionato e per lavoratori dipendenti costretti a trasferirsi per motivi di lavoro, i limiti e le condizioni previsti per fruire delle detrazioni.

Per avere un quadro sintetico della normativa in vigore, si consiglia di consultare lo schema riassuntivo posto in fondo alla pagina.
Queste, le due nuove detrazioni introdotte dalla legge finanziaria per il 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244)
  • Detrazioni d'imposta per gli inquilini a basso reddito
    Con la dichiarazione dei redditi 2009 (modello 730/2010 e Unico 2010), i contribuenti titolari di contratti di locazione di unità immobiliari adibite ad abitazione principale, stipulati o rinnovati ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431, possono fruire di una nuova detrazione Irpef variabile, a seconda del reddito complessivo, nelle seguenti misure:

    Reddito complessivo (euro) Importo della detrazione (euro)
    fino a 15.493,71 300
    oltre 15.493,71 e fino a 30.987,41 150


  • Detrazioni per giovani che vivono in affitto
    Ai giovani di età compresa fra i 20 ed i 30 anni, che stipulano un contratto di locazione ai sensi della legge 431/98 per l'unità immobiliare da adibire a propria abitazione principale spetta, per i primi 3 anni dalla stipula del contratto e per i contratti stipulati a partire dall'anno 2007, una nuova detrazione pari a 991,60 euro per un reddito complessivo non superiore a 15.493,71 euro ed a condizione che l'immobile sia diverso dalla casa di abitazione principale dei genitori.

    Quando il contratto di locazione viene stipulato da più conduttori, ciascuno di essi può fruire della detrazione pro quota, nella percentuale a lui spettante.

    La condizione dell'età (requisito principale per accedere al beneficio) si considera rispettata se il giovane compie gli anni in un qualsiasi mese del periodo d'imposta nel quale intende fruire della detrazione.

Restano comunque in vigore le detrazioni Irpef già previste per contratti a canone convenzionato e per lavoratori dipendenti che si trasferiscono per motivi di lavoro.

  • Contratto a canone convenzionato
    Al contribuente che ha stipulato o rinnovato un contratto di locazione a canone convenzionato per una casa da adibire a propria abitazione principale spetta una detrazione Irpef pari a:
    495,80 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro;
    247,90 euro, se il reddito complessivo supera 15.493,71 euro, ma non i 30.987,41 euro.

  • Detrazioni per dipendente trasferito per motivi di lavoro
    Ai lavoratori dipendenti titolari di un contratto di locazione di unità immobiliare adibita a propria abitazione principale spetta una detrazione di:
    991,60 euro, se il reddito complessivo non supera i 15.493,71 euro;
    495,80 euro, se il reddito complessivo supera i 15.493,71 euro ma non i 30.987,41 euro.
Per fruire del beneficio devono sussistere le seguenti condizioni:
  • aver trasferito la propria residenza nel comune di lavoro o in uno limitrofo;
  • il comune deve trovarsi ad almeno 100 chilometri di distanza dal precedente e comunque al di fuori della propria regione;
  • aver trasferito la residenza nel nuovo comune da non più di tre anni dalla richiesta della detrazione.
Ad esempio, se il trasferimento di residenza è avvenuto nel 2008, può essere richiesto per i periodi di imposta 2008, 2009 e 2010.

Limiti e condizioni per fruire delle detrazioni
Per tutte le detrazioni sopra riportate valgono le seguenti regole:
- esse vanno ripartite tra gli aventi diritto e non sono cumulabili;
- il contribuente ha diritto, a sua scelta, di fruire della detrazione più favorevole (nuovo comma 1-quater, art. 16 del Tuir);
- le detrazioni vanno rapportate al periodo dell'anno durante il quale l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale;
- l'ammontare della detrazione spettante ai contribuenti che non hanno redditi da lavoro dipendente o assimilati può essere fruito nella dichiarazione dei redditi.

Qualora l'ammontare della detrazione superi l'imposta lorda diminuita delle detrazioni per carichi di famiglia e per redditi di lavoro, la parte eccedente che non trova capienza nell'imposta lorda va determinata nella dichiarazione dei redditi (modello 730 e Unico-PF) e può essere utilizzata in compensazione nel modello F24, oppure chiesta a rimborso e riportata a nuovo per computarla in diminuzione dell'Irpef relativa al periodo di imposta successivo.


»   Riconoscimento della detrazione per lavoratori dipendenti o assimilati
A partire dal periodo d'imposta 2008, la detrazione spettante al lavoratore dipendente viene riconosciuta dal sostituto d'imposta in sede di conguaglio, previa presentazione da parte dell'avente diritto di una apposita dichiarazione nella quale sono indicati gli estremi del contratto di locazione, i requisiti richiesti dalla norma per poterne fruire, il numero dei mesi per i quali l'immobile locato è adibito ad abitazione principale, nonché la mancanza di altri redditi oltre a quelli di lavoro dipendente o assimilati.

Il sostituto d'imposta riconoscerà la detrazione spettante anche se è di ammontare superiore all'imposta lorda diminuita delle detrazioni per familiari a carico (art. 12 TUIR) e per lavoro (art. 13 TUIR).

I sostituti d'imposta, ai fini del riconoscimento dell'importo della detrazione, utilizzano fino a capienza l'ammontare complessivo delle ritenute disponibili nel periodo in cui viene effettuato il conguaglio, indicando nel CUD l'importo non attribuito al lavoratore per insufficienza dell'ammontare complessivo delle ritenute e consentire il recupero in sede di dichiarazione dei redditi.


»   Contratti di locazione per studenti universitari
Altra agevolazione fiscale è quella prevista per i contratti di locazione stipulati ai sensi della legge 431 del 1998 dagli studenti iscritti ad un corso di laurea presso una università ubicata in un comune diverso da quello di residenza.
Dal primo gennaio 2007 i canoni di locazione pagati per questi contratti sono detraibili nella misura del 19% calcolabile su un importo non superiore a 2.633 euro, con detrazione massima di 500,27 euro.

Gli immobili locati devono essere situati nello stesso comune dove ha sede l'università o in comuni limitrofi e devono essere distanti almeno 100 chilometri dal comune di residenza e comunque devono trovarsi in una diversa provincia.

La legge finanziaria 2008 ha esteso la detrazione anche ai canoni relativi ai contributi di ospitalità, nonché agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fini di lucro e cooperative.

Quando l'onere delle spese di affitto è sostenuto per i figli, la detrazione spetta al genitore al quale è intestato il documento della spesa sostenuta. Se invece il documento risulta intestato al figlio, le spese devono essere suddivise tra i due genitori, annotando sul documento stesso la percentuale di ripartizione, se questa è diversa dal 50%.

Se uno dei genitori è fiscalmente a carico dell'altro, quest'ultimo può considerare l'intera spesa sostenuta, ai fini del calcolo della detrazione.

Se il contratto di locazione è stipulato da entrambi i genitori in favore del figlio studente universitario, poiché si presume che la spesa sarà ripartita equamente tra i genitori, la detrazione spetta ad entrambi in egual misura, nel limite massimo per ciascun genitore di 1.316,50 euro.


Le agevolazioni fiscali per gli inquilini di immobili adibiti ad abitazione principale
Contribuenti interessati Tipo di contratti locazione Detrazioni
Tutti Libero o concordato
  • 300 euro se il reddito complessivo è fino a 15.493,71 euro;
  • 150 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,71 e 30.987,41 euro;
  • 495,80 euro se il reddito complessivo è fino a 15.493,71 euro;
  • 247,90 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,71 e 30.987,41 euro;
Lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza
nel comune di lavoro o limitrofo
Libero o concordato
  • 991,60 euro se il reddito complessivo è fino a 15.493,71 euro;
  • 495,80 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,71 e 30.987,41 euro.
Giovani di età compresa tra 20 e 30 anni Libero o concordato 991,60 euro se il reddito complessivo è fino a 15.493,71 euro.
La detrazione spetta solo per i primi 3 anni dal 2007.
Studenti universitari Libero o concordato 19% dei canoni pagati fino ad un massimo di 2.633 euro.